Simposio per il 400mo anniversario del carisma dal 12 al 15 ottobre a Roma

Il simposio si svolgerà a Roma dal 12 al 15 ottobre. Sarà l’occasione per un incontro amichevole e congeniale per tutti i membri della Famiglia Vincenziana che oggi vivono lo spirito di san Vincenzo de Paoli.

Il tema dell’anno giubilare, che celebra il 400 ° anniversario della nascita del carisma, è “Accogliere lo straniero”. Papa Francesco sarà alla celebrazione e durante l’Anno della vita consacrata, ha insistito sull’importanza di “guardare al passato con gratitudine, vivere il presente con passione e abbracciare il futuro con speranza “. Queste stesse parole ci guidano verso una intensa condivisione tra laici e consacrati provenienti da molti paesi del mondo. Circa 9 500 partecipanti sono attesi per condividere le loro esperienze e immaginare in modo creativo il futuro del servizio con i nostri fratelli e sorelle più vulnerabili.

Per prepararci a questi tre giorni, siamo invitati a una triplice riflessione biblica:

Esodo, la via e il viaggio: Come un trittico, che dà rilievo e movimento a un quadro, ci invita a muoverci sia fisicamente che spiritualmente. Ci porta a riscoprire la nostra identità come persone in cammino verso Dio, alla ricerca della sua presenza nel nostro contemporaneo e in noi stessi.

  • Esodo: restare e partire

Es 14,10.13

Quando il faraone fu vicino, gli Israeliti alzarono gli occhi: ecco, gli Egiziani marciavano dietro di loro! Allora gli Israeliti ebbero grande paura e gridarono al Signore. Mosè rispose: “Non abbiate paura! Siate forti e vedrete la salvezza del Signore, il quale oggi agirà per voi; perché gli Egiziani che voi oggi vedete, non li rivedrete mai più! Il Signore combatterà per voi, e voi starete tranquilli”.

“Accogliere lo Straniero”: in primo luogo non dovremmo accogliere lo straniero in noi, questo sconosciuto che si rivolge al nostro Creatore? Chi siamo noi? Dove ci conducono le nostre vite? Le nostre incomprensioni ci danno molte possibilità di scoprire i nostri scenari interni. I nostri incomprensioni rendono molte possibilità per scoprire i nostri paesaggi interni. Per andare e lasciare le nostre strade predefinite, andare oltre i nostri timori, dubitare dei nostri dubbi, ascoltare le nostre domande, domare noi stessi … E credere, credere “che il Signore combatterà per noi”, che noi saremo salvati dalle nostre molteplici schiavitù.

La via: andare avanti passo dopo passo.

“Accogliere lo Straniero”: Gesù è il primo straniero ad accogliere. Colui che è “altro”, così vicino e così lontano. Le sue parole e gli atteggiamenti di noi sconcerto, ci fanno prendere strade inaspettate, decisioni insospettabili … La sua onnipresenza al nostro fianco rimane un mistero che noi percepiamo solo da una semplice traccia.

Passo dopo passo, lui cammina con noi, passo dopo passo noi camminiamo con lui, spesso senza riconoscerlo. Finge di andare via … aspetta il nostro invito, “rimani con noi”. Viene a stare, entra e rimane umilmente.

15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. 16Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.
18uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: “Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni”?.
28Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29Ma essi insistettero: “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto”. Egli entrò per rimanere con loro.

  • Il viaggio dal Calvario alla risurrezione: diventare testimoni

“Accogliere lo Straniero”. È perché Gesù ha accolto lo Straniero che è stato condannato a morte. Accogliendo lo Straniero è quello di accogliere ciò che è estraneo alle nostre percezioni, ciò che ci disturba, ciò che non vogliamo accettare o vedere. La persona povera e peccaminosa non ha posto in una visione dove tutto è per se stessi. La povera persona può essere spaventosa e rivela ciò che potremmo perdere e cosa potremmo diventare. Dio è diventato un uomo, carne deperibile, parola di verità, scelta per la vita più forte della morte. Coloro che hanno seguito e continuano a seguire Gesù cercano, con le loro fragilità, il cammino verso la vita, attraverso di Lui, con Lui e in Lui, diventando testimoni della sua delicata presenza nella loro vita.

  • Il viaggio verso la nuova Gerusalemme. Il viaggio dell’utopia

Is 2

3Il Signore, ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri
4Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra.

Is 9

1 Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce
3Perché tu hai spezzato il giogo che l’opprimeva, la sbarra sulle sue spalle, e il bastone del suo aguzzino,

Is 11

9 Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la saggezza del Signore riempirà il paese come le acque ricoprono il mare.

Is 66

18 Io vengo per radunare tutte le nazioni e le lingue

“Accogliere lo straniero”: Le promesse di Dio per il suo popolo sono promesse che sono affidate a noi per essere realizzate. Ma queste promesse sono enormi, idealistiche ed estranee alla ragione. Come, in un mondo in cui le difficoltà e gli ostacoli sono così pubblicizzati, ci sarebbe uno spazio per credere in questa nuova vita, nell’oscurità che dà origine alle luce? Cristo ha preso la strada per la nuova Gerusalemme, non senza costrizioni ma con piena fiducia nell’amore che passa attraverso ogni prova.

Osiamo credere nel potere creativo di questi tre giorni, tre giorni che porteranno ad un rinnovato servizio dei nostri fratelli e sorelle!

Per ulteriori informazioni vedere: http://famvin400.info/it/

Suor Valérie
Figlia della CaritàIT