Celebrazione dell’anniversario del Progetto di Esperanza

pro.esperanza.1[Provincia di España Sur] Oggi abbiamo celebrato il decimo anniversario del Progetto Esperanza rivolto a minori e giovani che sono, o sono stati, sotto la tutela della “Junta dell’Andalusia”. Circa 564 giovani hanno beneficiato di una o più risorse offerte da questo programma.

Il progetto è stato avviato nel 2003 dalle Figlie della Carità con il Ministero della Sanità e del benessere sociale dell’Andalusia e consta di 3 programmi: Il centro “El Pino”, il Programma “Tu Casa” e il Centro “Nueva Orilla”. Lo scopo è quello di offrire formazione, cura ed accoglienza ai giovani. Il centro El Pino ha diverse risorse, tra cui la formazione per quanto riguarda lavori elettrici, giardinaggio, cucina,  e l’istruzione di soggetti riguardanti l’insegnamento e la lingua spagnola. La maggior parte di questi minori e giovani sono immigranti, arrivati ​​da poco in questo paese senza conoscere nulla. C’è un affaticamento particolare quando si tratta di dover apprendere i valori e la cultura di un altro paese, che sono però essenziali per riuscire a creare delle buone relazioni. Tuttavia, molti sono riusciti ad avere un impiego e questo è uno degli obiettivi della formazione del Centro “El Pino”.

Contiamo sulla presenza di collaboratori professionisti, centri, imprese, delegazioni, volontari, altri enti e sulle persone giovani. La Direttrice del Progetto Esperanza, Suor Maria Jose, ha dato il benvenuto a tutti e ha sottolineato il lavoro di tutti coloro che fanno parte del “Progetto Esperanza”.

L’evento è stato aperto da Maria José Rico, Direttore Generale, con la partecipazione di persone anziane, bambini e  famiglie, nonché del Ministro della Salute e della previdenza sociale che ha elogiato il buon lavoro del “Progetto Speranza”, facendo riferimento alle collaborazioni future e nuove con il suo Dipartimento. In seguito, è stato mostrato un video molto commovente, apprezzato da tutti i partecipanti, che mostrava alcune storie realmente vissute, giorno dopo giorno al Centro “El Pino”. E’ stata, infine, allestita una tavola rotonda in cui i partecipanti hanno condiviso le loro esperienze con il “Progetto Esperanza”, mettendo in evidenza ciò che i diversi programmi hanno in comune.

Il primo intervento è stato quello di Miguel Angel Escobar, Direttore del Centro di Protezione Accem San Lucar, che ha sottolineato quanto sia necessario il Centro Diurno, punto di partenza per i giovani arrivati ​​da poco in Spagna. Maria Sánchez Rope, responsabile delle risorse umane del gruppo la Raza, ha ricordato l’esperienza di tanti giovani che hanno avuto una formazione pratica e che sono stati assunti poi nei ristoranti del Gruppo. Ha evidenziato, inoltre, la responsabilità e il buon lavoro di molti di loro, terminando il suo intervento con parole di incoraggiamento per i gestori presenti ad assumere i giovani che hanno ricevuto una formazione ad El Pino. Ramón Rodríguez, il coordinatore dei programmi per gli immigrati minori in Andalusia, ha ricordato gli inizi del Progetto Esperanza.  Pepa Vázquez, sottosegretario generale dei bambini e delle famiglie, ha sottolineato il sostegno che il governo regionale dell’Andalusia ha sempre offerto a ciascun progetto delle Figlie della Carità.

Suor Magdalena Herrera, consigliera nel campo sociale delle Figlie della Carità ha concluso l’evento valutando il lavoro compiuto, ma ha anche parlato del futuro, mettendo in evidenza il carisma della sua comunità che mira ad aiutare soprattutto i più poveri della società.

Dopo tutti gli interventi, con l’aiuto di tutti i partecipanti, è stata costituita una targa con incisa la frase di san Vincenzo de Paoli “L’amore è inventivo all’infinito“.

Infine, Suor Magdalena ha espresso la sua gratitudine a tutti i partecipanti e li ha invitati a seguire i valori proposti. L’evento si è concluso con un aperitivo preparato con la collaborazione dei nostri professionisti e giovani.

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