Beatificazione di Mgr Vladimir Ghika, principe, prete e martire (1873 – 1954)

ghika.2[Casa-Madre] “Se sai mettere Dio in tutto quello che fai, lo ritroverai in tutto quanto ti capita”, scrisse Mons. Ghika nel suo libro Pensée pour la suite des jours  (1923, 1961 Edizione Beauchesne). Questa frase rispecchia tutta la sua vita: figlio della famiglia reale rumena, dopo aver ricevuto una ricca formazione in Romania e in Francia, si è convertito al cattolicesimo “per essere ancora più ortodosso”, come lui stesso ha spiegato; missionario laico, egli ha incontrato a Salonicco in Grecia Suor Pucci, una Figlia della Carità italiana, precisamente toscana, responsabile dell’ospedale di Salonicco pieno di malati e moribondi ; è lei che gli ha aperto gli occhi ed il cuore per trovare la presenza di Cristo nei poveri. Con il suo aiuto ha fondato l’ospedale San Vincenzo ed è riuscito ad avere le Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli a Bucarest, capitale della Romania. Divenuto prete a Parigi (è stato ordinato nella Cappella di San Vincenzo ed ha celebrato la prima Messa nella Cappella della Madonna della Medaglia Miracolosa), Padre Vladimir Ghika si è dedicato ai più poveri di Villejuif e,  nello stesso tempo,  è diventato un’eccellente guida spirituale nonché un membro del Comitato Direttore del Congresso Eucaristico Internazionale, impegnandosi  per l’ecumenismo e la pace .

I suoi scritti parlano della sua vita spirituale profonda: Egli ha sviluppato la “teologia del bisogno” e la “liturgia del prossimo”.

Nel 1939, ha ottenuto  il permesso di restare in Romania, nonostante l’arrivo dei comunisti al potere, per aiutare le vittime delle epidemie e della guerre. Una sorveglianza sempre più ostile non è riuscita a fermare questo prete, pieno di dolcezza e disponibilità: egli ha accompagnato dei gruppi giovani cattolici nella fede, ha visitato i poveri, specialmente i malati, ed è stato un confessore molto apprezzato e ricercato.

Arrestato nel 1952, processato e imprigionato a Fort Jilava (vicino Bucarest) a causa della sua fede, è morto di sfinimento nel maggio 1954.

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Nel marzo 2013 Papa Francesco ha riconosciuto Mons. François Vladimir Ghika come martire della fede della Chiesa cattolica, ottenendone la beatificazione il 31 Agosto del 2013 a Bucarest. Più di 8.000 fedeli hanno partecipato alla Santa Messa presieduta dal Cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei Santi, alla presenza del cardinale André Vingt-Trois di Parigi, dell’Arcivescovo Ioan Robu di Bucarest e di circa 30 vescovi dell’Europa centrale e orientale. Un grande gruppo di familiari del beato con un nipote di Mons. Vladimir Ghika hanno partecipato con gioia e commozione.

Abbiamo partecipato in 7 Figlie della Carità invitate dall’Arcivescovo ed abbiamo avuto la grazia di vivere questo momento intenso di unione e di preghiera (Province di Graz-Europa centrale, St. Louise USA ed il Consiglio generale).

Per concludere, un’altra citazione: “Sii felice con gli altri … chi si spoglia per il prossimo si riveste di Cristo …Se il tuo fratello ti fa ingiustamente qualche torto, devi soffrire più per lui che per te stesso … “(ibid.)

 Consiglio Generale, Casa madre

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