Campo a Quercianella

CampoQ 1[Provincia San Vincenzo Italia] Ed eccoci a Quercianella! Siamo arrivati – ragazzi delle medie, suore, educatori e giovani animatori – da quattro strade diverse: La Spezia, Pontassieve, Basilicanova e Grosseto per il nostro secondo incontro di quest’anno, che si collega al precedente incentrato sulla figura del buon Samaritano e che porta il titolo “Con Gesù sulle strade dell’uomo. Amare è mettersi in relazione”. 

Dopo gli abbracci che esprimevano la gioia del ritrovarsi e un’invitante merenda preparata con cura nel prato tra i pini e sotto un cielo così azzurro da sembrare dipinto, i ragazzi, divisi in squadre, sono stati impegnati in vari giochi- prove che, attraverso la conquista di alcuni elementi (vasetti, sassi, terra, rovi e semi), hanno contribuito alla realizzazione della veglia che si è tenuta prima della cena. Vogliamo condividere con voi il significato profondo di questi elementi che i ragazzi sono stati aiutati a scoprire, perché possono essere punto di riflessione per chiunque…Ci ha accompagnato il logo del Giubileo della Misericordia che rappresenta la discesa di Gesù agli Inferi.

CampoQ 2-3La nostra veglia ha avuto inizio proprio con una “discesa” verso il mare, tenendo in mano un vasetto con la terra dove abbiamo deposto alcuni degli elementi conquistati nei giochi: esso rappresenta la nostra vita che abbiamo cercato di prendere nelle nostre mani; vi scopriamo la presenza di tante cose cui teniamo (i sassi), ma anche i numerosi impegni (i rovi), infine le persone per noi più importanti (i semi). Arrivati al mare, dopo una riflessione immersi nel silenzio, ciascuno ha tolto ciò che pensa non sia importante per la propria vita ma la appesantisca, la soffochi…Risaliti, siamo giunti in chiesa, dove abbiamo trovato il primo strumento necessario alla nostra esistenza: l’acqua della preghiera. Spostandoci nel salone, abbiamo scoperto il secondo elemento: la zappa del digiuno. Giunti infine nel refettorio, ecco il terzo elemento: il pane della carità. Sono i tre impegni che segnano il cammino della Quaresima indicati da Gesù stesso! Il pane – anzi alcuni bei pani – troneggiavano in diversi punti della tavola apparecchiata senza nient’ altro… che quei pani! Sorpresa!!! Nessuno ha potuto sedersi a tavola: le sedie erano disposte in modo …da voltare le spalle alla tavola. Padre Francesco – il padre missionario che ci segue- è passato a lavarci le mani, ricordando il gesto di servizio di Gesù nell’ Ultima Cena. Abbiamo poi spezzato e condiviso quei pani; ciò aveva lo scopo di aiutarci ad assaporare il poco che avevamo, ad imparare a ringraziare, a tener nella mente e nel cuore i tanti nostri fratelli che soffrono per la povertà e a stare attenti a non sciupare quello che abbiamo.

CampoQ 4Questi importanti punti di impegno quaresimale – nonché della vita – sono stati ripresi al mattino seguente, domenica. Abbiamo compreso che il cammino con Gesù sulle strade dell’uomo ci porta con Lui a scendere e a risalire, a non rimanere in superficie ma a scendere in profondità per risalire alla luce; nel rapporto con noi stessi: imparare a guardarci da dentro, a dirsi dei “no” (digiuno), ad accogliere i vuoti senza il bisogno di riempire sempre di rumori, di parole, di cose… . Nel rapporto con Dio: scendere nella relazione con Lui vuol dire guardarlo più da vicino, attraverso la preghiera quando diventa dialogo. Nella relazione con gli altri, scendere è non fermarsi all’apparenza, al giudizio ma mettersi di fronte all’altro vedendolo “fratello”; è giustizia nella carità; scendere nell’altro ci aiuta ad essere più liberi. Scendere è esperienza di silenzio e verità; il silenzio ci pone davanti alla verità di noi stessi: i nostri limiti, errori, fragilità, e alla verità di Dio, un Dio che scende per dire all’uomo il suo grande valore: un Dio che muore per dare la vita. Lo fa per me ma anche per ogni uomo , e questo mi dice la verità sugli altri: ogni uomo ha il mio stesso valore, non ci sono uomini di serie A e di serie B… Guardando il logo del Giubileo della Misericordia, dove è raffigurato  Gesù che, sceso agli Inferi, solleva Adamo, sento ripetere anche a me l’invito “Svegliati, tu che dormi, stringi la mia mano e non temere, Io sono con te!”, e fissando i due volti -quello di Adamo e quello di Gesù -, l’occhio che hanno in comune ci suggerisce che il Signore ci porta, se ci lasciamo condurre, a vedere  la realtà e le persone con uno sguardo diverso…; lo sguardo di misericordia è uno sguardo che ci fa vedere da una prospettiva diversa, riempie i vuoti e  solleva in alto! La celebrazione eucaristica, col bellissimo brano del Vangelo della peccatrice perdonata, ha concluso questo breve ma intenso incontro, incentrato proprio sulla Misericordia di Dio.

Sr Elisabetta, Sr Emilia, sr Fiorenza, Sr Gresi
Figlie della Caritá

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