La Colonia dei bambini di Nostra Signora dei rimedi – PENICHE e la nuova Missione

[Provincia del Portogallo] Com’è noto a tutte le Sorelle, è passato molto tempo da quando la comunità di Peniche è stata chiusa poiché le risorse della Conferenza di San Vincenzo de Paoli di Carnide non bastavano più per erogare un servizio adeguato nella scuola materna. Dall’altra parte, le Sorelle non erano più in grado di adempiere questo ministero. A causa della mancanza di bambini, del costo elevato del personale e della mancanza delle Sorelle, sono stati intrapresi i passi necessari con il direttore di Carnide per ritirarvi le Sorelle che hanno lasciato l’opera il 16 agosto 2017.

Il parroco, padre Diogo, che ama il nostro carisma a favore dei più bisognosi, non voleva che le Sorelle di Peniche abbandonassero questo posto dov’erano sempre accettate e amate dalla gente ha fatto di tutto per trattenere le in questo posto. Egli ha messo a disposizione l’appartamento della parrocchia, dov’egli risiede con altri due colleghi.
La Visitatrice, il Direttore e le Consigliere sono andati a vedere il luogo e il servizio che le Sorelle dovevano svolgere. Il parroco si è impegnato a fare alcuni lavori di ristrutturazione in modo che l’appartamento delle Sorelle avesse la necessaria riservatezza e il conforto necessario.
Il 30 ottobre, dopo una visita a Vendas Novas per portare Suor Conceição Olival, abbiamo pranzato alla Casa Provinciale e alle ore 15.00 siamo andate a Peniche. Alle ore 16.00, abbiamo incontrato il parroco, la Visitatrice e le Sorelle della nuova comunità.

Abbiamo parlato della nuova missione, ascoltato il discorso di benvenuto del parroco e della Visitatrice. Alle ore 19.00, c’è stata una celebrazione eucaristica solenne durante la quale il parroco ha presentato le nuove Sorelle alla comunità parrocchiale. La Visitatrice è stata invitata a fare un discorso.

Alla fine è stato offerto a tutte le Sorelle una rosa rossa, simbolo dell’amore e della gratitudine per la presenza della comunità in questa città di Peniche. Dopo la Messa, il parroco ci ha invitato a cena.
Il 27 novembre – Festa della Medaglia Miracolosa – abbiamo voluto celebrare questa ricorrenza nella casa di riposo di Santa Maria. Abbiamo chiesto il parere del nostro parroco, che ha accolto questa proposta con grande gioia. Egli ha celebrato l’Eucaristia nella cappella della casa. La Cappella era molto povera e non aveva i mezzi liturgici necessari per una celebrazione dignitosa.

Abbiamo cercato di rimediarvici, portando alcuni oggetti dalla Colonia: tovaglie per l’altare ecc. Il 26 novembre abbiamo avuto una bella sorpresa: un uomo che voleva rimanere in anonimato ha offerto alla Cappella una bellissima tovaglia e tutto quello che serve per una celebrazione eucaristica dignitosa. Egli voleva conoscere solo il nome della Sorella che ha ricevuto questo dono, per dirle di non divulgare il suo nome e di pregare per lui. Noi consideriamo questo avvenimento una grazia della Madonna Miracolosa. La Madonna voleva celebrare la sua festa con dignità. Nonostante l’orario infelice della celebrazione eucaristica alle ore 15.00, la cappella era strapiena di gente.

Il parroco, devoto alla cappella della Madonna delle Grazie, era molto contento di vedere la presenza delle Suore nella Parrocchia. Egli ha sottolineato che la Medaglia Miracolosa non è una magia ma che occorre piuttosto vivere il messaggio contenuto nella Medaglia: conversione, cambiamento di vita, apertura al progetto di Dio per ciascuno. Alla fine dell’Eucaristia c’era la benedizione e l’imposizione della Medaglia, tutti sono stati contenti e tanti hanno continuato a pregare con l’immagine della Madonna della Medaglia Miracolosa.

Suor Albina Sevivas Figlia della Carità,
Provincia del Portogallo

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