Preghiera – Celebrazione del Natale nel Programma Integrale San Vincenzo de Paoli

[Provincia di Madrid-Santa Luisa] Il primo Natale  della storia venne realizzato e vissuto da tutti coloro che erano  presenti. Questo pomeriggio del Natale 2019, NOI TUTTI(persone che partecipano al Programma Integrale San Vincenzo de Paoli, lavoratori, volontari, Suore), pregheremo, celebreremo e ricostruiremo la Mangiatoia di Betlemme. Contempliamo la situazione di povertà di Maria e Giuseppe, genitori di Gesù, che devono adagiare il loro Figlio in una mangiatoia, sul fieno, perchénon c’era posto per loro.

PREPARANDO LA MANGIATOIA.(Una mamma protagonista del programma prepara la mangiatoia…) “Immaginiamo” … “sentiamo” … “tocchiamo” … il luogo dove Gesù è nato a mezzanotte … Pensiamo a quante volte le tenebre avvolgono la nostra vita …, anche in quei momenti, Dio non ci lascia soli, si rende presente per rispondere alle domande sul senso della nostra esistenza: Chi sono io? Da dove vengo? Perché sono nato in questo tempo? Perché amo? Perché soffro? Perché morirò?Per rispondere a queste domande, Dio si è fatto uomo. La sua vicinanza porta la luce dove ci sono le tenebre e illumina coloro che attraversano le tenebre della sofferenza (cfr. Lc 1,79).

 

CAROL… (cantano le Sorelle del Seminario) Ci avviciniamo ai genitori di Gesù,MARIA e GIUSEPPE. MARIA contempla il figlio e lo mostra a tutti coloroche vengono a trovarlo.Dio ha bussato alla porta del suo cuore puro e accogliente. All’annuncio dell’angelo, che le chiedeva di essere la madre di Dio, Maria rispose: “Sia fatto di me secondo la tua parola” (Lc 1,38). Non tiene suo Figlio solo per se stessa, ma per tutti coloro che vogliono avvicinarsi a Lui.

GIUSEPPE, INSIEME a Maria, si prende cura e protegge la sua famiglia. Quando è stato avvertito della minaccia di Erode, non ha esitato a mettersi in viaggio e ad emigrare in Egitto(cfr. Mt 2,13-15). Passato il pericolo, ritornò con la sua famiglia a Nazareth, per continuare, insieme a Maria, ad educare Gesù.

GESÙ (Un uomo del programma porta il Bambino). Dio appare in un bambino. Nella debolezza e nella fragilità,Egli nasconde il suo potere che crea e trasforma tutto. Il Dio bambino ha voluto rivelare la grandezza del suo amore, che si manifesta nel sorriso e nel raggiungere tutti. Vedendo gli occhi di coppie giovani brillare davanti al figlio appena nato, comprendiamo i sentimenti di Maria e Giuseppe che, guardando Gesù bambino, hanno percepito la presenza di Dio nella loro vita. “La vita è diventata visibile”(1 Gv 1,2).

I PASTORI (alcuni bambini del Programma si avvicinano alla Mangiatoia). Quando ai pastori è stata annunciata la grande notizia essi  ne furono molto felici. Sono i più umili e i più poveri che sanno accogliere l’evento dell’Incarnazione. Coloro che non conoscono altra abbondanza se non quella del cuore.

I MAGI (gli operatori del programma depositano qualche ghirlandaattorno alla mangiatoia). Le figure dei tre Magi che osservano la stella, quei saggi e ricchi Signori dell’Oriente, partirono per Betlemme per incontrare Gesù e offrirgli i loro doni: oro, incenso e mirra.L’oro onora la regalità di Gesù; l’incenso la sua divinità; la mirra la sua umanità. Ognuno di noi deve essere ‘ una buona notizia’per gli altri, attraverso le nostre parole, i nostri gesti, le nostre azioni, con azioni concrete di misericordia dobbiamo manifestare la gioia di aver trovato Gesù e il suo amore.

I Magi ci insegnano che possiamo partire da lontano per raggiungere Cristo. Non si scandalizzano per la povertà dell’ambiente; non esitano a mettersi in ginocchio e ad adorarLo.

Julián del Olmo (sacerdote e giornalista).Il Presepe è pronto, tutti i personaggi sono presenti. Siamo smarriti. Ci è stato dato un pezzo di carta in cui ognuno può scrivere un sogno, una richiesta, un ricordo della propria infanzia… Tutti vengono a mettere il pezzo di carta con il loro sogno, il desiderio, ecc. e ad adorare il Bambino.Il Presepio parla dell’amore di Dio, il Dio fatto Bambino, per dirci quanto è vicino ad ogni persona, qualunque sia la sua condizione e la sua situazione: bambino, giovane, malato, anziano,  disoccupato, emigrante …

POESIA – STORIA DI NATALE – Questo Natale … dite ai bambini che è un peccato gettare il cibo nella spazzatura mentre milioni di persone soffrono la fame.

Dite loro … che le risorse del Pianeta e dei nostri  genitori sono limitate e devono essere gestite bene,per garantire il loro e il nostro futuro.

Dite loro … … che non è il più felice chi ha di più ma chi ha bisogno di meno.

Dite loro … che le persone che si prendono cura degli anziani sono emigranti e che dobbiamo ringraziarli per il servizio che ci rendono.

Dite loro … che cosa festeggiamo a Natale: CHE GESÙ, IL FIGLIO DI DIO, È VENUTO DAL CIELO SULLA TERRA PER ESSERE IL NOSTRO MIGLIORE AMICO.

Raccontatelo ai bambini! (Il sacerdote presenta il BAMBINO GESÙ a tutta la cappella per adorarLo).

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