Una “Settimana Comunitaria” a San Salvario, Torino – marzo 2015

testimoniascout[Provincia San Vincenzo Italia] Ai primi di marzo, la Comunità FdC San Salvario di Torino, nella sua opera Casa Santa Luisa, ha vissuto un’esperienza nuova, molto significativa. Casa Santa Luisa accoglie quotidianamente Persone senza dimora ascoltandole, accudendole, accompagnandole nel loro cammino di riscoperta della propria dignità e nel reinserimento nella vita sociale e civile. Le Figlie della Carità sempre più spesso ospitano giovani che chiedono di vivere esperienze di Servizio e si fermano qualche giorno o semplicemente pernottano presso Casa Santa Luisa per essere pronti al mattino presto per offrire la Colazione agli Amici senza dimora.

Un giovane Scout, che ha vissuto il suo anno di servizio extra-associativo con il Gruppo Vincenziano “Beata Nicoli”, parte integrante di Casa Santa Luisa, ha chiesto alla Casa se c’era disponibilità di ospitalità per una “Settimana Comunitaria” del suo Clan. Voleva dire accogliere 12-15 giovani che avrebbero vissuto la loro vita di sempre ma andando e venendo, soggiornando, studiando, cucinando, mangiando e dormendo a Casa Santa Luisa, condividendo i locali dei servizi alle Persone senza dimora, in particolare cucina, dispensa, sala della Colazione e utilizzando la sala riunioni e biblioteca dei Volontari come luogo di animazione e formazione e il cortile come aula studio visto le temperature miti di quei giorni!

Ecco cosa hanno scritto i giovani Scout salutando a fine settimana le Suore:

Care Sorelle, vi vogliamo innanzitutto ringraziare per la disponibilità dimostrata nell’averci ospitato per un’intera settimana, una cosa non così scontata… Promettiamo che questa amicizia fra Agesci e Suore di San Vincenzo continuerà. In futuro, sempre che voi lo desideriate, altri clan come noi potranno trovare presso di voi una mano sempre aperta, pronta ad accogliere. La scelta del posto influisce molto sugli umori e le emozioni di tutti i componenti del clan e come avete potuto voi stesse constatare, l’allegria era il piatto forte delle nostre giornate.

Forse la vostra operosità e diligenza hanno anche risvegliato in noi il senso del servizio e spinto qualcuno ad impegnarsi ancora di più nelle sue azioni.

Vi ringraziamo anche per la pazienza che avete portato nel rincorrerci come bambini. La vostra silenziosa veglia su di noi ha contribuito a rendere ancora più bella questa esperienza. Speriamo davvero che altri gruppi Scout decidano di seguire il nostro esempio e magari entrare a far parte dei Giovani Volontari Vincenziani del sabato pomeriggio che si dedicano alle visite a domicilio, come già ha fatto il nostro Federico.

Un abbraccio

Clan Scout Cor Ardens e Mafeking Torino 18 e 40

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