Incontro dei Consigli Provinciali di Spagna e Portogallo 11-14 Febbraio 2016

IMG8819 2[Provincia di San Vicente – Madrid] Suor Mª Eugenia, Visitatrice della Provincia di “San Vicente – Madrid”, ha aperto l’incontro con S. Teresa nella città che si trova dappertutto. Ci ha regalato il suo bastone, la sua piuma, la campana, i sandali, le pentole, il suo carretto e il suo messaggio: “Nulla ti turbi, nulla ti spaventi, chi ha Dio nulla gli manca. Nulla ti turbi, nulla ti spaventi, solo Dio basta”.

Suor Kathleen nelle sue parole di benvenuto ci ha invitate ad entrare nello spirito di questi giorni per capire ciò che Dio fa per noi. “Cerchiamo di essere aperti alla grazia che Dio ci darà generosamente. Cerchiamo di trasformarci in ciò che riceviamo – il Corpo di Cristo”.

IMG7826 1P. Gregory, nella sua omelia, ci ha dato degli indizi per scoprire alcuni “dèi stranieri che rischiamo adorare. Nella sua conferenza in linea con “l’OSARE” del documento inter-Assemblee ha “osato” vedere il documento come un dono per rendere più vive le comunità locali. Ci ha invitate ad essere comunità in Missione che si riconoscono nelle diverse relazioni: con Dio, con la Chiesa, con la Famiglia Vincenziana e con i nostri Maestri e Signori i poveri che serviamo. Egli ha sottolineato la necessità di una collaborazione con la Famiglia Vincenziana e ha annunciato il nuovo anno vincenziano “Ero forestiero …” in modo che noi pensiamo a chi è o chi sono gli stranieri.

Sr Manuela, Visitatrice di San Sebastian, ha presentato la realtà della Compagnia in Spagna: molte Sorelle, molti servizi ai poveri … il piccolo seme che germoglia, grande esperienza di molte Sorelle, molte che servono ancora i poveri. Abbiamo sentito anche la realtà della Compagnia in Portogallo, l’opzione fatta nella linea della Magna Carta e l’esperienza della creazione di una comunità internazionale, figlie della parrocchia in una casa d’affitto.

Il secondo giorno Suor Kathleen ci ha presentato “Un impulso missionario ispirato dalla carità. Essere una F.d.C. oggi”. Ci ha ricordato il nostro DNA sottolineando con forza gli aspetti più importanti per essere Figlie della Carità autentiche oggi e non perdere l’audacia dei nostri Santi Fondatori che erano molto diversi nel loro tempo, oggi dobbiamo tradurre questo nella realtà delle nostre Province. Il nostro amore appassionato per i poveri; un forte senso di appartenenza alla Compagnia e la convinzione che siamo Figlie della Chiesa. Con la sua semplicità e vicinanza Suor Kathleen ha messo il dito nella piaga. Ha parlato di massimo e minimo: essere almeno molto spirituale e lavorare sodo. Ci ha incoraggiate ad essere il meglio che possiamo essere. Solo Dio conosce il nostro futuro, e lei ha ribadito “Ringrazio Dio per questo“.

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Padre Jesus Mari Alemany, S.J. ha presentato “Feriti dell’umanità di oggi. Le sfide per Compagnia”. Ci ha ricordato che, innanzitutto noi siamo seguaci di Gesù Cristo, ed Egli ci spinge verso i deserti, le periferie e le frontiere. Noi siamo configurati come cristiani e dobbiamo essere audaci. Ci ha mostrato le sette grandi ferite dell’umanità di oggi in cui possiamo riassumere il nostro Documento Inter Assemblee. Come terapia per trasformare il nostro mondo ci ha presentato l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Egli ha terminato esortandoci ad essere convertiti all’utopia del Vangelo e alla realtà della Croce, dove Dio ci abbraccia e noi lo abbracciamo.

P. Bernard ha sviluppato il primo argomento del documento Inter-Assemblee, “un modo di vivere che trae la sua vitalità dal Vangelo”. Ha fatto l’esempio dello stile di vita delle prime comunità cristiane, i quattro pilastri che non possiamo lasciare da parte. Egli ci ha richiamate anche ad essere impegnate nel mondo di oggi per annunciare la Parola di Dio ai poveri, nel dialogo interreligioso, in una vita semplificata dal Vangelo scegliendo di essere povere per combattere la povertà.

Sr Carmen, Consigliera Generale, ha presentato il documento Inter-Assemblee “Una Compagnia arricchita dalla partecipazione di tutte”; ci ha rallegrate di nuovo con l’appello della Compagnia a convertirsi a uno stile di vita semplice, all’agilità, alla prontezza e a una profonda vita spirituale come le nostre prime sorelle. Ha spiegato il processo del documento nella sua elaborazione. La forza dell’” osare” ci ha stimolate a renderlo vivo.

Il Documento di Pastorale Vocazionale per le F.d.C. di Spagna, presentato con entusiasmo da due Sorelle, membri dell’équipe Interprovinciale, ci ha convinte che “il Signore continua a chiamare, allora dovremmo creare una cultura vocazionale educando alla vita interiore”. Dobbiamo “promuovere la Pastorale della famiglia, luogo prioritario dove si vive la fede”. “Promuovere i valori vocazionali”. “La formazione e l’accompagnamento dei giovani.” “Essere testimoni gioiose e coerenti con la nostra vocazione”. Tutto ci ha convinte a impegnarci per sostenere queste linee di azione e le Suore che lavorano con i giovani.

Suor Juana Mª Belzunegui ha chiuso l’incontro facendo un viaggio attraverso tutto quanto abbiamo vissuto in questi quattro giorni. Ha ringraziato i Superiori che ci accompagnano, la Provincia San Vicente per averci ospitato e essersi presa cura meravigliosamente di noi, le Commissioni di coordinamento e della liturgia per il loro duro lavoro, i Direttori provinciali per la condivisione della Mensa di Gesù e tutti i presenti per la loro partecipazione entusiasta.

Dalle parole di Suor Juana Mª Belzunegui,F.d.C
nella cerimonia di chiusura.

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