Suor GABRIELLA BORGARINO (parte 1)

Parte 1

Suor GABRIELLA BORGARINO Figlia della Carità (1880 – 1949)

 “PROVVIDENZA DIVINA DEL CUORE DI GESU’ PROVVEDETECI!”

Picture Borgarino

“Non sono che il misero strumento del quale Gesù vuole servirsi. Non desidero altro che amarlo, servirlo e aiu­tarlo nella salvezza delle anime” (4 agosto 1932)

Gabriella Borgarino nacque a Boves, cittadina del nord Italia, in provincia di Cuneo. La Mamma istruì i suoi figli nella fede più con l’esempio che con le parole, mentre il padre era un infaticabile lavoratore. “Eravamo poveri, ma quando la mamma faceva il pane, mentre era ancora caldo, chiamava me e mia sorella e ci diceva: – Prendete, il primo pa­ne deve essere per il Signore: portatelo a quel povero, ma fatelo di nascosto, perché così va fatta l’elemosina.”

Teresa Borgarino (così fu battezzata) trascorse l’adolescenza e la prima giovinezza, ricevette la Cresima intorno ai sette anni e  a nove fece la  Prima Comunione. Dai suoi stessi racconti sappiamo che, ancora bambina, ricevette il dono di sentire parlare dentro di sé l’amabile voce di Gesù; così appena ricevuta la Prima Comunione, sentì la sua divina voce che le diceva: “Ti farai suora”. A 19 anni Teresa fece la sua scelta, nonostante la resistenza dei suoi genitori, di diventare  una Figlia della Carità. Così ,alla fine di marzo 1900, Teresa iniziò  il Postu­lato all’Ospedale di Fossano e dopo circa tre mesi entra a San Salvario, Casa Pro­vinciale delle F. d.C. a Torino, per incominciarvi il Seminario. Era  raggiante pur sperimentando la sofferenza del distacco dai suoi cari, dal paese, dalla sua vita sem­plice e contadina. In tutto quello che le veniva domandato si impegnò con grande volontà: preghiera, studio, lavoro, fissando lo sguardo su Gesù per superare tutte le difficoltà incontrate.

Nel 1902 Teresa Borgarino vestì l’abito della Congregazione e il suo primo incarico fu quello di cuciniera nella “Misericordia” di Angera (Varese), sulla sponda sinistra del Lago Maggiore. Sr.Teresa si distinse subito per la sua dedizione ai poveri, per la sua semplicità e gentilezza. Nel 1906 le giunse la notizia di una nuova missione, sempre come cuciniera, nell’importante Casa di Riposo “Rezzonico” di Lugano, nella Svizzera italiana. Nel profondo del suo cuore aveva la certezza che “Ovunque mi mandi l’obbedienza, troverò Gesù da servire e questo mi basta.”

Il 2 luglio 1906, a 26 anni, Suor Borgarino pronunciò per la prima volta i Voti di povertà, castità, obbedienza e servizio dei poveri. Nel Giugno 1919, a 39 anni, come lei stessa raccontò, Suor Borgarino più volte sentì dentro di sé Gesù che le dava indicazioni su come onorare il suo Sacro Cuore; durante la celebrazione della Messa nella Chiesa della “Madonnetta”, dopo la Comunione, vide il Cuore di Gesù attorniato da rose bianche e rosse e posto al centro come di un grande lenzuolo bianco mentre Gesù le suggeriva una giaculatoria da recitarsi come un coroncino: “O MIO DOLCE TESORO GESU’, DAMMI IL TUO BEL CUORE.” Suor Gabriella si offrì a Gesù per compiere la missione che le era stata affidata.