Suor GABRIELLA BORGARINO (parte 2)

Parte 2

Suor GABRIELLA BORGARINO Figlia della Carità (1880 – 1949)

“PROVVIDENZA DIVINA DEL CUORE DI GESU’ PROVVEDETECI!”

Picture Borgarino

All’inizio del novembre 1919, Sr.Borgarino venne trasferita da Lugano alla Casa San Giuseppe di Grugliasco, alla periferia di Torino, sempre in cucina e in altri umili uffici, al servizio delle Conso­relle inferme. Anche qui le confidenze di Gesù alla suora continuarono. Una mattina, andando in Cappella, eseguì tre piccoli servizi di carità ad altrettante Sorelle Anziane…”Mentre facevo il rin­graziamento della Comunione, vidi davanti a me tre bellissime rose e la voce di Gesù che mi diceva: Sono i tre atti di carità che tu hai fatto questa mattina; li ho tanto graditi!”

Nel mese di luglio del 1931, Sr.Borgarino dovette lasciare Gru­gliasco e “la Cappella nella quale aveva ricevuto tante grazie e incontrato la dolce Presenza di Gesù” (sono parole sue) per rag­giungere Luserna S. Giovanni dove Gesù le si manifestò nuo­vamente per affidarle un altro incarico. Sr.Borgarino scri­ve a Mons Poretti: “Gesù mi apparve e mi disse: Ho il cuore tanto pieno di grazie da dare alle mie creature che è come un torrente che straripa; fa’ di tutto per far conoscere ed apprezza­re la mia Provvidenza divina…. Gesù aveva un foglietto in mano con scritto proprio questa preziosa invocazione:

“PROV­VIDENZA DIVINA DEL CUOR DI GESÙ, PROVVEDETECI”

Mi disse di scriverla e farla benedire, e poi di sottolineare la parola divina perché tutti capissero che veniva proprio dal Suo Divin Cuore”. Suor Gabriella scrisse la giaculatoria su immagini e foglietti da distribuire, la insegnò alle Sorelle e alle persone che si avvicinavano. La giaculatoria si diffuse senza alcuna difficoltà: anzi, divenne la preghiera del momento in quegli durante gli anni terribili della seconda guerra mondiale in cui le necessità morali, spirituali e materiali erano tanto grandi. Molti cercarono Sr. Borgarino per chiederle consiglio su problemi di difficile soluzione: Suor Gabriella li ascoltava, “NE PARLAVA A GESU” e poi rispondeva a tutti con una semplicità disarmante. Intorno alle ore 23 del 1° gennaio 1949, è andata alla casa del Padre ed i suoi occhi si aprirono alla contemplazione senza velo del Suo Gesù, iniziando – come aveva promesso – la sua missione in Cielo: far conoscere al mondo intero le infinite misericordie del Cuore di Gesù e supplicare in eterno la Sua Provvidenza Divina in favore di tutte le persone che ne hanno bisogno.

Il 3 febbraio 2002, Monsignor DEBERNARDI ha introdotto il processo diocesano di beatificazione, invitando tutti a ringraziare il Signore e a pregarLo di rendere manifesta la Santità della cara Sorella, perché il Suo Amore misericordioso sia maggiormente conosciuto ed amato.