Maria, Donna della Fede (1)

– attraverso gli occhi di Santa Luisa e….il Concilio Vaticano Secondo

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“I Fondatori hanno trasmesso alle Figlie della Carità l’amore e l’imitazione della Vergine. Essi le invitano a contemplare in lei (…)Madre della Chiesa e unica Madre della Compagnia, a cui santa Luisa affidò la Comunità nascente, che voleva porre per sempre sotto la sua protezione” (Costituzioni delle Figlie della Carità, 15b).

mary_faith_louise[Santa Luisa de Marillac] (A 32 sulle  virtU’  della  santa  vergine) La sua Concezione e tutte le grazie in lei infuse, per la scelta che Dio ha fatto di lei come sua madre, e l’ha resa Immacolata in previsione dei meriti della vita del suo Figlio. La sua nascita, la sua vita tutta pura, dedita al servizio del tempio, e il suo voto di verginità, il suo matrimonio, la sottomissione, dipendenza e fiducia nella Provvidenza di Dio, la sua tranquillità e l’infinito abisso di tutte le virtù della sua bell’anima durante il matrimonio, sostenuta dalla grande umiltà che le faceva tener continuamente presente quello che Dio compiva in lei. Il suo grande distacco e la dolce calma della sua anima nelle sofferenze e nella morte del Figlio, il suo grande distacco da ogni cosa, rimanendo sulla terra dopo la sua ascensione per il puro amore che aveva al suo Dio e per la salvezza delle anime, per la quale ha lavorato per il resto dei suoi giorni, a imitazione perfetta dello spirito del suo Figlio.

 (A 32bis pensiero sulla santa vergine) Adorate la Vergine, che Dio ha voluto riscattare prima di crearla, e mostratele lo stato della vostra coscienza, e domandatele che vi ottenga l’emendamento della vita e la liberazione dalle più urgenti necessità, come [ad esempio] un più grande amore al suo Figlio e un vincolo più forte alla sua divinità umanizzata.

mary_faith_vatican[Concilio Vaticano Secondo – Lumen Gentium] 56. (…)Così Maria, figlia di Adamo, acconsentendo alla parola divina, diventò madre di Gesù, e abbracciando con tutto l’animo, senza che alcun peccato la trattenesse, la volontà divina di salvezza, consacrò totalmente se stessa quale ancella del Signore alla persona e all’opera del Figlio suo, servendo al mistero della redenzione in dipendenza da lui e con lui, con la grazia di Dio onnipotente. Giustamente quindi i santi Padri ritengono che Maria non fu strumento meramente passivo nelle mani di Dio, ma che cooperò alla salvezza dell’uomo con libera fede e obbedienza. Infatti, come dice Sant’Ireneo, essa “ con la sua obbedienza divenne causa di salvezza per sé e per tutto il genere umano”. Per cui non pochi antichi Padri nella loro predicazione volentieri affermano con Ireneo che «il nodo della disobbedienza di Eva ha avuto la sua soluzione coll’obbedienza di Maria; ciò che la vergine Eva legò con la sua incredulità, la vergine Maria sciolse con la sua fede».

64. Orbene, la Chiesa contemplando la santità misteriosa della Vergine, imitandone la carità e adempiendo fedelmente la volontà del Padre, per mezzo della parola di Dio accolta con fedeltà diventa essa pure madre, poiché con la predicazione e il battesimo genera a una vita nuova e immortale i figli, concepiti ad opera dello Spirito Santo e nati da Dio. Essa pure è vergine, che custodisce integra e pura la fede data allo sposo; imitando la madre del suo Signore, con la virtù dello Spirito Santo conserva verginalmente integra la fede, salda la speranza, sincera la carità.