“PROGETTO DREAM” – Incontro a Roma

Nel dicembre 2013 si è tenuto a Roma un programma di formazione per PROGETTO DREAM, che ha avuto luogo nell’Ufficio Centrale del Servizio Dream della comunità di Sant’Egidio, vicino alla chiesa di Santa Maria in Trastevere.

hnas.egidioVi hanno preso parte i responsabili dei Centri DREAM delle Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli ed i rappresentanti del loro personale sanitario. I partecipanti provenivano da sei paesi africani in cui è presente il progetto DREAM: Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Nigeria, Cameroun e Tanzania.

Erano presenti, inoltre:

  • Sr. Evelyne Franc, Sr. Rosa Maria Miro, Sr. Neghesti Michael and Sr. Pia Humbel, Figlie della Carità della Casa Madre di Parigi e Sr. Felicia Mazzola, Figlia della Carità del Servizio Progetti Internazionali delle Figlie della Carità; Sr.Catherine Mullingan e Sr. Jacqueline Nbanga, Figlie della Carità
  • Andrea Riccardi, Presidente della Comunità di Sant’Egidio
  • Padre Robert Maloney, cm, coordinatore del Progetto Dream, e i responsabili dei servizi del Progetto della comunità di Sant’Egidio e delle Figlie della Carità, rispettivamente i Dr. Gianni e Paola Germano e il Dr. Massimo Magnano.

Andrea Riccardi ha accolto i partecipanti dei diversi paesi sottolineando come l’Africa abbia bisogno di alleanze per aiutare i più bisognosi, per portare pace e speranza in un continente dove i poveri ed i malati di AIDS sono vittime della cultura dello spreco e della globalizzazione dell’indifferenza.

La collaborazione concreta fra le Figlie della Carità e Sant’Egidio è un esempio di come sia possibile mettere insieme diversi carismi ed esperienze per dare speranza agli emarginati. In tal modo, possiamo condividere il nostro servizio, le nostre competenze, la spiritualità e l’umanità.

Il programma è rivolto alle molteplici sfide del futuro riguardo le cure dei pazienti africani affetti da AIDS: sono necessari dei protocolli migliori per una prevenzione più efficace della trasmissione di questa malattia dalla mamma al bambino e un modo più adeguato per assicurare che i pazienti rimangano fedeli alla terapia, così come per la tubercolosi che, si è notato, sta diventando sempre più comune in Africa e spesso è addirittura letale.

Tra gli argomenti trattati anche l’organizzazione dei centri di cura e dei laboratori, l’uso delle telemedicine e la prevenzione delle malattie cardiovascolari e del cancro. Importanti anche le condivisioni pratiche, come l’utilizzo di sistemi ad energia solare nei centri ubicati in aree rurali e l’uso di programmi computerizzati per individuare le esigenze in corso dei pazienti.

Il gruppo ha avuto l’opportunità di visitare alcuni servizi della Comunità di Sant’Egidio, quali la mensa, la casa per i malati, la casa degli anziani e la mostra d’arte degli Amici.

Al termine dell’incontro Sr. Evelyne Franc ha tenuto un discorso conclusivo per ringraziare la Comunità di Sant’Egidio della generosa collaborazione con le nostre Suore nei vari Paesi, evidenziando due principi fondamentali: l’impegno costante per i poveri e la necessità di rispettare coloro che vengono serviti, cercando sempre di dare loro il meglio.