Testimonianza (Sr. Luanne Carmon)

Focus on I picture 3Mi chiamo Sr. Luanne Sr Carmon e vivo a Utica, New York, situata nella parte nord- orientale degli Stati Uniti. Attualmente svolgo il mio servizio nel complesso “Thea Bowman” che si occupa di più di 300 bambini e delle loro rispettive famiglie offrendo assistenza diurna attraverso una pre – scuola materna ed un doposcuola, con l’impegno principale nel campo pre-scuola materna. In collaborazione con il distretto scolastico locale, il complesso Thea Bowman offre la pre –scuola materna per 150 bambini di 4 anni. I bambini iscritti nella pre-scuola materna sviluppano le loro abilità linguistiche, l’alfabetizzazione e competenze matematiche che li prepara ad affrontare con successo la scuola materna. Un po’ più della metà dei bambini che serviamo nel complesso Thea Bowman sono profughi della Somalia, del Sudan, dell’Iraq e della Birmania. Per tutti i bambini, specialmente per quelli provenienti da famiglie a basso reddito e quelli per cui l’inglese è la seconda lingua, il programma della pre-scuola materna è molto importante per garantire il loro successo scolastico. Il complesso Thea Bowman provvede anche al trasporto perché i bambini possano raggiungere la pre-scuola materna ed essere riaccompagnati a casa: questo contribuisce ad aumentare il numero dei bambini che serviamo e ad assicurarne una presenza più regolare.

Le famiglie dei rifugiati che beneficiano del programma della pre scuola materna vengono reinserite ad Utica dal Centro risorse “Valley Mohawk” per rifugiati (cioè il Centro Rifugiati) che fa parte di una delle dieci organizzazioni nazionali che reinseriscono i rifugiati per conto del governo degli Stati Uniti. Dal 1979, più di 14.000 rifugiati sono stati reinseriti in Utica. Dagli oltre 60.000 abitanti che vivono in Utica, il 12 % sono rifugiati. Pertanto, Utica ha la concentrazione più elevata di rifugiati negli Stati Uniti. Il centro rifugiati lavora in stretta collaborazione con le chiese e con altre organizzazioni locali, come il complesso Thea Bowman, affinché Utica possa essere un posto accogliente per i rifugiati. Il Centro fornisce anche assistenza intensiva e supporto per i primi tre mesi ai nuovi rifugiati che arrivano, aiutando le famiglie ad ottenere delle sovvenzioni dal governo, una casa sicura, l’iscrizione ai corsi preparatori per il lavoro e ai corsi di inglese. Grazie al fatto che il complesso Thea Bowman offre dei corsi per la pre-scuola materna, molti genitori possono frequentare dei corsi di inglese e dei corsi preparatori per il lavoro durante il giorno quando i piccoli sono supportati dal nostro programma.

Focus on I Picture 1La maggior parte delle famiglie di profughi che serviamo con questo programma di pre scuola materna sono i Karen ( Kah – Ren ) che provengono dalla Birmania, oggi chiamata Myanmar. I Karen sono un gruppo etnico cristiano che, per natura, è gente semplice, discreta e amante della pace; sono molto devoti ed impegnati nella vita della comunità. Anche se è di natura gente pacifica, ha sopportato grandi sofferenze e persecuzioni da parte del regime militare nel loro paese. Le loro storie si assomigliano, dicono che furono costretti a fuggire dalla violenza degli attacchi militari diretti in Birmania. Dicono che l’esercito ha invaso il villaggio e distrutto tutto ciò che possedevano, compreso le loro case e campi. Alcune famiglie hanno assistito ad atti di violenza da parte dei militari impensabili, che hanno lasciato profonde ferite psicologiche e fisiche. Temendo per la propria vita, la loro unica via d’uscita era quella di nascondersi nelle zone più remote della giungla e farsi strada attraverso i campi profughi lungo il confine tra la Birmania ed il confine della Tailandia. La vita nei campi dei rifugiati è dura e l’attesa per andare negli Stati Uniti è molto lunga.

Nel complesso Thea Bowman sono stati fatti notevoli sforzi per assumere del personale che potesse lavorare come traduttore e come consulente legale per le famiglie dei rifugiati. Attualmente, abbiamo due traduttori Karen ed un consulente per le famiglie. Il nostro servizio va spesso al di là della scuola, spesso accompagniamo le famiglie per andare dal medico o dal dentista e li aiutiamo a cavarsela nel mondo intimidatorio dei servizi sociali, della sanità e dell’istruzione. Abbiamo, inoltre, dei programmi di formazione serale per i genitori che trattano problemi riguardanti la salute, l’educazione e la sicurezza dei loro figli.

Focus on I picture 2Gran parte della mia giornata al complesso Thea Bowman consiste nell’ aiutare e sostenere gli insegnanti e il personale della pre scuola materna. Con un numero così elevato di bambini rifugiati sorgono continuamente delle preoccupazioni o dei problemi che ci obbligano a contattare le loro famiglie. Alcune situazioni sono semplici come chiedere se il bambino ha degli indumenti adatti alle temperature invernali molto elevate che abbiamo da noi. Altre situazioni riguardano le preoccupazioni relative alle difficoltà di apprendimento, alla morte di un parente o di un bambino, all’insufficienza di alimenti nella famiglia, alla situazione pericolosa che hanno a casa loro. Tutte queste situazioni mi permettono di lavorare a stretto contatto con i nostri traduttori Karen. Rimango sempre impressionata dal profondo e sincero rispetto che questi traduttori mostrano per le famiglie. Ho imparato che il ruolo di un traduttore può essere tedioso e faticoso, ma non li ho mai sentito lamentarsi. Loro mi ricordano che anche loro, una volta, erano rifugiati. Rammentano quanto fosse difficile arrivare in un nuovo paese. Questi traduttori mi spronano a servire i poveri con l’audacia della carità che trasmette un rispetto sincero e cordiale senza fermarmi al carattere noioso e faticoso che possa avere un servizio.

I Karen hanno tanta fiducia nel Dio amorevole e la loro fede forte li sostiene nella loro sofferenza. Essi mostrano straordinarie capacità di recupero e una profonda gioia nel Signore, nonostante le difficoltà e le incertezze della vita. Con l’esempio e la testimonianza della loro esperienza, mi fanno riflettere sulla mia fede e confidenza in Dio. C’è un’audacia della carità nel donarmi ogni giorno e nel fidarmi della provvidenza amorevole di Dio piuttosto che fermarmi ai miei progetti e disegni personali. C’è una audacia della carità nel rimanere aperta e ricettiva ad ogni incontro, rispondendo con gentilezza ad ogni persona che bussa alla porta, nel farmi vicina ad ogni sorella della mia comunità locale, nel credere di incontrare Cristo in ogni circostanza della mia giornata. Per vivere l’audacia della carità nei momenti ordinari della mia vita, sia nella comunità sia nel servizio, devo trascorrere ogni giorno del tempo di qualità con Gesù, sorgente e modello di ogni carità. In questo modo, posso solo sperare di radicarmi sempre maggiormente in Lui in modo che l’amore di Cristo possa trasparire dal mio sguardo, da ogni contatto stabilito e da ogni gesto nel mio servizio e nella mia comunità locale.

Focus on I picture 4Sr. Luanne Carmon,

Provincia di St. Louise, USA