RALLEGRATEVI – Anno della Vita Consacrata

Explorar0005All’inizio di quest’anno Papa Francesco ha annunciato che il 2015 sarà un anno dedicato alla promozione della vita consacrata. L’ Anno della Vita Consacrata inizia esattamente il 30 Novembre 2014 e durerà fino al 2 Febbraio 2016.

In quest’occasione la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e Società di Vita Apostolica ha preparato una lettera special, che è un messaggio basato sugli insegnamenti di Papa Francesco e le prime parole quotate del Santo Padre sono: Volevo dirvi una parola e la parola è gioia Sempre dove sono i consacrati, c’è sempre gioia!

Ispirati da questa chiamata contagiosa, stiamo davanti a nostro Signore nella verità, e poniamoci alcune domande molto importanti, poste dal Papa…

Le domande di Papa Francesco

(Dalla Lettera circolare ai consacrati e alle consacrate dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica)

  • soeurs du monde 02Volevo dirvi una parola e la parola è gioia. Sempre dove sono i consacrati, i seminaristi, le religiose e i religiosi, i giovani, c’è gioia, sempre c’è gioia! È la gioia della freschezza, è la gioia del seguire Gesù; la gioia che ci dà lo Spirito Santo, non la gioia del mondo. C’è gioia! Ma dove nasce la gioia? [72]
  • Guarda nel profondo del tuo cuore, guarda nell’intimo di te stesso, e domandati: hai un cuore che desidera qualcosa di grande o un cuore addormentato dalle cose? Il tuo cuore ha conservato l’inquietudine della ricerca o l’hai lasciato soffocare dalle cose, che finiscono per atrofizzarlo? Dio ti attende, ti cerca: che cosa rispondi? Ti sei accorto di questa situazione della tua anima? Oppure dormi? Credi che Dio ti attende o per te questa verità sono soltanto “parole”? [73]
  • Noi siamo vittime di questa cultura del provvisorio. Io vorrei che voi pensaste a questo: come posso essere libero, come posso essere libera da questa cultura del provvisorio? [74]
  • Questa è una responsabilità prima di tutto degli adulti, dei formatori: dare un esempio di coerenza ai più giovani. Vogliamo giovani coerenti? Siamo noi coerenti? Al contrario, il Signore ci dirà quello che diceva dei farisei al popolo di Dio: “Fate quello che dicono, ma non quello che fanno!”. Coerenza e autenticità! [75]
  • Possiamo domandarci: sono inquieto per Dio, per annunciarlo, per farlo conoscere? O mi lascio affascinare da quella mondanità spirituale che spinge a fare tutto per amore di se stessi? Noi consacrati pensiamo agli interessi personali, al funzionalismo delle opere, al carrierismo. Mah, tante cose possiamo pensare… Mi sono per così dire “accomodato” nella mia vita cristiana, nella mia vita sacerdotale, nella mia vita religiosa, anche nella mia vita di comunità, o conservo la forza dell’inquietudine per Dio, per la sua Parola, che mi porta ad “andare fuori”, verso gli altri? [76]
  • Come siamo con l’inquietudine dell’amore? Crediamo nell’amore a Dio e agli altri? O siamo nominalisti su questo? Non in modo astratto, non solo le parole, ma il fratello concreto che incontriamo, il fratello che ci sta accanto! Ci lasciamo inquietare dalle loro necessità o rimaniamo chiusi in noi stessi, nelle nostre comunità, che molte volte è per noi “comunità-comodità”? [77]
  • Questa è una bella, una bella strada alla santità! Non parlare male di altri. “Ma, padre, ci sono problemi…”: dillo al superiore, dillo alla superiora, dillo al vescovo, che può rimediare. Non dirlo a quello che non può aiutare. Questo è importante: fraternità! Ma dimmi, tu parlerai male della tua mamma, del tuo papà, dei tuoi fratelli? E perché lo fai nella vita consacrata, nel seminario, nella vita presbiterale? Soltanto questo: pensate, pensate… Fraternità! Questo amore fraterno. [78]
  • P1200316-400Ai piedi della croce, Maria è donna del dolore e al contempo della vigilante attesa di un mistero, più grande del dolore, che sta per compiersi. Tutto sembra veramente finito; ogni speranza potrebbe dirsi spenta. Anche lei, in quel momento, ricordando le promesse dell’annunciazione avrebbe potuto dire: non si sono avverate, sono stata ingannata. Ma non lo ha detto. Eppure lei, beata perché ha creduto, da questa sua fede vede sbocciare il futuro nuovo e attende con speranza il domani di Dio. A volte penso: noi sappiamo aspettare il domani di Dio? O vogliamo l’oggi? Il domani di Dio per lei è l’alba del mattino di Pasqua, di quel giorno primo della settimana. Ci farà bene pensare, nella contemplazione, all’abbraccio del figlio con la madre. L’unica lampada accesa al sepolcro di Gesù è la speranza della madre, che in quel momento è la speranza di tutta l’umanità. Domando a me e a voi: nei Monasteri è ancora accesa questa lampada? Nei monasteri si aspetta il domani di Dio? [79]
  • L’inquietudine dell’amore spinge sempre ad andare incontro all’altro, senza aspettare che sia l’altro a manifestare il suo bisogno. L’inquietudine dell’amore ci regala il dono della fecondità pastorale, e noi dobbiamo domandarci, ognuno di noi: come va la mia fecondità spirituale, la mia fecondità pastorale?[80]
  • Una fede autentica implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo. Ecco la domanda che dobbiamo porci: abbiamo anche noi grandi visioni e slancio? Siamo anche noi audaci? Il nostro sogno vola alto? Lo zelo ci divora (cf. Sal69, 10)? Oppure siamo mediocri e ci accontentiamo delle nostre programmazioni apostoliche di laboratorio? [81]

Ave, Madre della gioia

Mary globeStella della nuova evangelizzazione,

aiutaci a risplendere

nella testimonianza della comunione,

del servizio, della fede ardente e generosa,

della giustizia e dell’amore verso i poveri,

perché la gioia del Vangelo

giunga sino ai confini della terra

e nessuna periferia sia priva della sua luce.

Madre del Vangelo vivente,

sorgente di gioia per i piccoli,

prega per noi.

Amen. Alleluia. [84]


[72] FRANCESCO, Incontro con i Seminaristi, i Novizi e le Novizie. Roma, 6 luglio 2013

[73] FRANCESCO Omelia per l’inizio del Capitolo Generale dell’Ordine di Sant’Agostino, Roma, 28 agosto 2013

[74] FRANCESCO, Incontro con i Seminaristi, i Novizi e le Novizie,. Roma, 6 luglio 2013.

[75] Ibidem.

[76] FRANCESCO, Omelia per l’inizio del Capitolo Generale dell’Ordine di Sant’Agostino,. Roma, 28 agosto 2013.

[77] Ibidem.

[78] FRANCESCO, Incontro con i Seminaristi, i Novizi e le Novizie Roma, 6 luglio 2013]

[79] FRANCESCO, Celebrazione dei Vespri con la Comunità delle Monache Benedettine Camaldolesi], Roma, 21 novembre 2013.

[80] FRANCESCO, Omelia per l’inizio del Capitolo Generale Ordine di Sant’Agostino, Roma, 28 agosto 2013.

[81] FRANCESCO, Omelia alla Santa Messa nella Chiesa del Gesù nella ricorrenza del Santissimo Nome di Gesù Roma, 3 gennaio 2014.

[84] FRANCESCO, Esortazione apostolica Evangelii gaudium (24 novembre 2013), LEV, Città del Vaticano 2013, n. 288.