Meditazione quaresimale sulle virtù

Introduzione

Nel nostro cammino verso Pasqua ci soffermiamo, in questo momento di preghiera, sulle parole di San Vincenzo che ricorda, nella Conferenza del 14 luglio 1658, alle prime Figlie della Carità, le quattro virtù che devono caratterizzare una vera Figlia della Carità:

l’umiltà, la carità, l’obbedienza e la pazienza

San Vincenzo rappresenta queste quattro virtù con le quattro estremità della Croce di Cristo

Cross IT«Sebbene la loro vocazione richieda che esse cerchino, per tutta la loro vita, di praticare ogni sorta di virtù per imitare Gesù Cristo loro patrono, porranno tuttavia particolare attenzione a quelle quattro virtù che sono come i quattro bracci della croce, ossia l’umiltà, la carità, l’ob­bedienza e la pazienza. Perciò faranno in modo che tutte le loro azioni ne siano animate, considerando che, se così non fosse, non avrebbe alcun senso la croce materiale che sempre devono portare» (Coste X, 521)

Canto: Noi ti preghiamo Uomo della Croce figlio e fratello noi speriamo in Te (2volte) – o un altro ritornello della Quaresima

1° Momento:

Il posto dell’umiltà è in basso alla croce:

«L’umiltà infatti fa amare i luoghi bassi, anche se, in realtà, coloro che la possiedono non resta­no mai in basso, poiché l’umiltà li eleva assai in alto nella perfezio­ne…Sorelle, amiamo l’umiltà, prendiamocela a cuore e pratichiamo­la, ricordando che il Figlio di Dio l’amò tanto da voler morire sopra una croce davanti a tutti. Impegniamoci a fare atti di umiltà in­terni ed esterni, e diciamo a Nostro Signore: “Mio Salvatore, fam­mi la grazia di amare la mia abiezione e di non cercare la stima al­trui, ma di amare gli uffici più vili e l’ultimo posto».

Canto: Noi ti preghiamo Uomo della Croce figlio e fratello noi speriamo in Te (2volte) – o un altro ritornello della Quaresima

2° Momento:

Il posto della carità è in alto alla croce:

«La seconda virtù raccomandata alle Figlie della Carità è la carità. Invitandovi alla pratica di questa virtù, la regola vi dice di esser con­formi al nome che portate. Ora, se mi domandate che cos’è la carità, vi rispondo, care sorelle, che è amare Dio sopra ogni cosa e, in secondo luogo, amare il prossimo per amore di Dio. Riguardo al­le vostre compagne, l’amore del prossimo vuole che vi amiate reci­procamente, sopportando i difetti di ciascuna a cominciare dai vostri. La carità deve estendersi ai poveri per servirli con amore».

Canto: Noi ti preghiamo Uomo della Croce figlio e fratello noi speriamo in Te (2volte) – o un altro ritornello della Quaresima

3° Momento:

Il posto dell’obbedienza è al braccio destro della croce:

«L’obbedienza, rappresentata dal braccio destro, sapete che cos’è? Dio voglia che lo sappiate per pratica! Che cosa vuol dire ob­bedienza? Vuol dire che la persona obbediente non vuol nulla al­l’infuori della volontà di Dio in tutto… Se qualche volta vi trovate perplesse non sapendo quale sia la volontà di Dio, non avete che da obbedire alle regole: e sarete nel­la volontà di Dio e della piena conformità al­la volontà dei superiori, delle responsabili, delle suore serventi. Quale felicità»!

Canto: Noi ti preghiamo Uomo della Croce figlio e fratello noi speriamo in Te (2volte) – o un altro ritornello della Quaresima

4° Momento:

Il posto della pazienza è al braccio sinistro della croce:

«La quarta virtù particolare, rappresentata dal braccio sinistro del­la croce, è la pazienza. Ora, si può dire che non c’è quasi nessun momento in cui non ci sia bisogno di pazienza…Che cos’è dunque la virtù della pazien­za? È quella virtù che fa sopportare le circostanze penose del­la vita senza inquietarsi; oppure, se ci si lascia un poco andare, ci fa rientrare subito in noi stessi e ci calma il turbamento. È dunque ne­cessario avere una buona provvista di pazienza, care sorelle, per­ché quando non avremo da soffrire a motivo degli altri, ahimè, sia­mo tanto miserabili che ne troveremo abbastanza in noi stessi; sia­mo poi tanto volubili che abbiamo troppe cose da sopportare e non è possibile senza pazienza».

Canto: Noi ti preghiamo Uomo della Croce figlio e fratello noi speriamo in Te (2volte) – o un altro ritornello della Quaresima

Preghiera finale insieme:

Estratto del messaggio della Quaresima 2017 – Papa Francesco

La Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore», per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore. Gesù è l’amico fedele che non ci abbandona mai, perché, anche quando pecchiamo, attende con pazienza il nostro ritorno a Lui e, con questa attesa, manifesta la sua volontà di perdono (…) Il Signore – che nei quaranta giorni trascorsi nel deserto ha vinto gli inganni del Tentatore – ci indica il cammino da seguire. Lo Spirito Santo ci guidi a compiere un vero cammino di conversione, per riscoprire il dono della Parola di Dio, essere purificati dal peccato che ci acceca e servire Cristo presente nei fratelli bisognosi.

Canto finale: