Beato Federico Ozanam

Federico Ozanam, con un gruppo di sette amici, ha fondato la Società di San Vincenzo de Paoli,  scelto come patrono, sotto l’influsso di Suor Rosalía  Rendu, Figlia della Carità, che li ha accompagnati nei loro primi passi nella visita a domicilio ai poveri scopo delle Conferenze della Carità. La società conta attualmente circa 190.000 membri sparsi  in 90 paesi e fa parte della Famiglia Vincenziana.

1813, 23 aprile nasce a Milano, in seguito la sua famiglia si trasferisce a  Lione
1833, maggio fondazione della Società San Vincenzo de Paoli col consiglio e il sostegnp di Suor Rosalia Rendu
1832 Studi a Parigi
1836 laurea in giurisprudenza
1838 laurea in lettere con tesi su Dante
1841, giugno Matrimonio con Amelia Soulacroix
1844, 21 novembre Professore di letteratura alla Sorbona
1853, 8 settembre Muore presso Marsiglia
1997, 22 agosto Giovanni Paolo II lo Beatifica a Parigi durante le Giornate Mondiali della gioventù
9 settembre la celebrazione liturgica della sua festa

Federico Ozanam nacque a Milano il 23 aprile 1813, terzo figlio di François Ozanam e Marie Nantas. Federico, stesso ringrazia il Signore per il dono dei suoi genitori profondamente cristiani.

Questo laico del secolo XIX, cristiano in un mondo secolarizzato, fu un autentico profeta del suo tempo nella Chiesa che egli “amava con amore grande e sottomissione”. Federico realizzò i suoi studi secondari a Lione e la sua carriera universitaria a Parigi. Per un certo periodo della sua adolescenza ebbe grandi problemi di ordine spirituale, ma si affidò alla direzione del Padre Noirot, grande filosofo che l’aiutò a superarli, egli stesso scrive “ho promesso a Dio di dedicare la mia vita al servizio della verità che mi riempie di pace“.

Il 5 Novembre 1831 un giovane intellettuale di 18 anni, Federico Ozanam, arrivò a Parigi da Lione per seguire gli studi alla Sorbona. Si scoraggiò o piuttosto inorridì di quello che vide nella capitale. Fece amicizia con Ampere, anche lui di Lione, che gli aprì la sua casa. Lì trovò appoggio per la sua fede in una Parigi violentemente anti-cattolica ed entro in contatto con Emmanuel Bailly, che da giovane aveva pensato di essere Missionario, e che conosceva bene San Vicenzo de Paoli.

Ozanam ed i suoi amici si riproposero di tenere, oltre alle conferenze di storia, conferenze dedicate alla carità, unire l’azione alla parola ed affermare con le opere la vitalità della loro fede.  Bailly non volle abbandonare gli studenti cattolici all’anticatolicismo dell’università. Quando terminò la crisi del 1830 formo gruppi di discussione, conosciuti come conferenze, tra queste la Conferenza di Litteratura e di Storia tramutandosi quest’ultima in conferenza di carità e finalmente Conferenza di San Vincenzo de Paoli.

Nel 1833 Ozanam con un gruppo di sette amici fondò la Società di San Vincenzo de Paoli,  che scelgono come patrono. Il maggiore di essi Emmanuel Bailly, dall’età di 39 anni, Federico 20 anni, solo uno del gruppo era più giovane di lui. All’inizio non avevano esperienza di servizio, con le persone che vivevano nella miseria. Avevano bisogno di una guida. Questa arrivo loro da parte di Bailly, presidente della nascente conferenza, che sarà una specie di consigliere spirituale e simbolo di prudenza. Quando decisero di andare incontro ai poveri Emmanuel Bailly li inviò ad una donna, una Figlia della Carità di 40 anni, Suor Rosalia Rendu, “Apostola del distretto di Moufettard”, e serva dei diseredati del quartiere parigino di Saint-Médard, che le accompagnerà nei suoi primi passi nella visita dei poveri nelle loro case che essi avevano scelto come fine della Conferenza della Carità.

Lo stile delle conferenze è la visita a domicilio, la relazione diretta con chi soffre. Oggi le conferenze si sono estese per tutto il mondo.

Federico come figlio, marito, padre ed amico, dotato di una rara sensibilità, impressionò profondamente tutti coloro che lo conobbero.

Fu testimone di carità in tutta la sua vita personale, familiare, professionionale e civica. Espresse un desiderio ardente “È necessario avvolgere il mondo in una rete di carità”. Fu fedele difensore dei poveri.

Fu Professore titolare di diritto commerciale, nella Facoltà di Lione, e più tardi professore di Letteratura Straniera alla Sorbona.

Per motivi di salute dovette abbandonare l’insegnamento che esercitava come un apostolato, dedicò le sue ultime forze alla ricerca scientifica e alla Società di San Vincenzo de  Paoli.

Dopo una lunga malattia morì a 40 anni a Marsiglia, l’ 8 settembre 1853 in un atteggiamento di totale abbandono a Dio.

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