Chiamata alla santità

WHO IS LINDALVA ?

Lindalva Justo de Oliveira è nata il 20 ottobre 1953, in un posto chiamato Malhada da Areia, nel comune di Assu, nel Rio Grande do Norte. Era la figlia del secondo matrimonio del contadino João Justo da Fé – un vedovo con tre figli – con la giovane Maria Lúcia da Fé. Lindalva era la sesta, dei tredici figli della coppia. Fu battezzata il 7 gennaio 1954, nella cappella di Olho D’Água, parrocchia di San Giovanni Battista, da monsignor Júlio Alves Bezerra.

Le Sorelle avevano notato la sua naturale propensione ad aiutare. Era piena di gioia sincera quando serviva gli anziani e ha esortato coloro che li hanno serviti a farlo con sincero amore.

Il 16 luglio 1989, giorno della Madonna del Carmelo, Lindalva e altre cinque Suore iniziarono il Seminario a Recife. Il 29 gennaio 1991, suor Lindalva fu inviata a Salvador, a Bahia, dove lavorò nella casa d’accoglienza dell’Abbazia di  Dom Pedro II, nel quartiere di Roma, nella città bassa, a Salvador. Questa istituzione, fondata nel 1887, fornisce assistenza agli anziani impoveriti. Suor Lindalva fu assegnata a un padiglione che serviva 40 anziani.

Suor Lindalva ,di modesta condotta, semplice e discreta, rivelò la purezza nei suoi atteggiamenti e trattò tutti con carità. In mezzo a così tante cose, trovava ancora il tempo di visitare i poveri a casa con alcune dame della carità e raccogliere fondi per soddisfare i bisogni di queste e di altre persone povere che frequentava. La sua più grande forza era presente anche nella sua dimensione umana, che la incoraggiò a nutrire la fiamma della fede e della carità. È così che la giovane Suora descrive la sua unione e il suo amore per Dio nella certezza che questo amore è completo quando è unito al servizio umile e costante degli altri.

Suor Lindalva non ha dimenticato di confessare che in ogni situazione ha avuto un pensiero fermo: servire con umiltà nell’amore di Cristo. “Dobbiamo servire con amore e darci al fratello più povero, che è dove Dio vive e ci aspetta”. Animava tutti, non dimenticando amici e parenti, giovani donne, e specialmente quelle sofferenti. Per tutti, aveva una parola di incoraggiamento nel momento esatto in cui era necessario.

Il martirio

Nel 1993, a seguito di una raccomandazione, la casa d’accoglienza di D. Pedro II, accolse tra gli anziani, un uomo di 46 anni, chiamato Augusto da Silva Peixoto. Molestava continuamente suor Lindalva, e arrivò persino a esprimere le sue intenzioni. Cominciò ad avere paura e cercò di stare il più lontano possibile da lui. Condivise questo segreto con altre Sorelle e si è rifugiò nella preghiera. Il suo amore per gli anziani la tratteneva nella casa d’accoglienza, e disse a una Sorella: “Preferirei spargere il mio sangue piuttosto che partire da qui”. Poiché non era stato ricambiato, Augustus andò al mercato e comprò un coltello che affilò quando raggiunse la casa d’accoglienza.

Suor Lindalva aveva partecipato alla via crucis nella parrocchia di Boa Viagem, in compagnia delle sue consorelle. Quando tornò, andò a preparare la colazione per gli anziani. Salì le scale verso l’infermeria, si mise il grembiule e, mentre preparava il vassoio, sentì un tocco sulla sua spalla: si voltò e ebbe il tempo di vedere la faccia arrabbiata dell’uomo che era arrivato nella casa d’accoglienza qualche mese prima…

Era giunto il momento per l’olocausto. Era in quel Venerdì Santo – 9 aprile 1993 – Con lo strumento del suo macabro coltello, perforò il suo corpo innocente con circa 44 coltellate. Era immersa nel suo stesso sangue. La sua morte è quella dei giusti e quella degli innocenti, come quella di Cristo. Al tempo dell’olocausto, orribile, ma fecondo, lei sembrava servire, proprio come aveva detto la Scrittura:“Come il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti” (Mt 20,28). Nel suo corpo, secondo il rapporto medico-legale, 44 profonde ferite, come nel corpo del suo Maestro, furono ferite 39 fustigate, oltre alle stimmate delle mani, dei piedi e del sacro cuore.

A Suor Lindalva bastarono pochi anni di vita consacrata per coronarla con il martirio, poiché il martirio significa la donazione della propria vita come prova del grande amore per Dio e per i fratelli. Era convinta di aver avuto ragione nella sua vocazione, era nata per donarsi a Dio nella persona dei poveri e non voleva altro che vivere questa donazione con dedizione e amore.

In quel venerdì santo, mentre Cristo moriva sulla croce, suor Lindalva stava morendo nella sua infermeria. Cristo prese 39 fustigate, e con le 5 ferite, i piedi, le mani e il fianco, in tutti i 44, unificò simbolicamente la morte di Lindalva alla sua passione, che pochi minuti prima aveva appena celebrato sulla via della Croce. Per tutta la notte una folla di fedeli, sacerdoti, religiosi, persone di ogni condizione sociale e persino evangelici, provenivano da tutta la città. La mattina del Sabato Santo, il vescovo Lucas Moreira Neves, allora Cardinale Primate di Salvador, celebrò i riti funebri.

Durante la messa domenicale commentò che bastano pochi anni di vita religiosa per ricevere la grazia del martirio, perché Lindalva aveva dato la sua vita per amore ed evocando i “suggerimenti che il suo nome integra”, ha detto: “l’alba è una bella veste bianca che lei, come ogni cristiano, ha ricevuto al suo battesimo, una bella veste è il suo abito blu di Figlia della Carità, ora lavata nel Sangue dell’Agnello (Ap 7,14), a cui il suo sangue è stato mescolato; la bella veste è la chiara alba della Pasqua di Gesù, che è sorta su di lei tre giorni dopo il suo tragico Venerdì Santo. Chiara alba, bella veste della sua Pasqua!

L’anno 2018 è molto particolare per tutti noi devoti della Beata Lindalva, perchè celebriamo il 25 ° anniversario del suo martirio. Il suo esempio di fedeltà alla volontà di Dio e di donazione ai più poveri ci incoraggi a seguire Cristo.

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Per comunicare le grazie ottenute dalla Beata Lindalva, rivolgersi a:

Cúria Provincial das Filhas da Caridade

Rua Henrique Dias, 208   Boa Vista

50070-140  Recife  PE

Tel.: (81) 4009 9609 or (81) 4009 9600

aspvrsec@veloxmail.com.br

Sr Maria de Fátima do Nascimento FdC
e Sr Leonete Custódio FdC

 
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