Testimonianza Vocazionale

“Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato”? Salmo 115

Prima di tutto, vorrei ringraziare Dio per avermi chiamato alla vocazione umana, alla vocazione cristiana e alla vocazione alla vita consacrata. È per quest’ultima che oggi rivolgo milioni di ringraziamenti a Dio, alla mia famiglia di sangue per non aver rifiutato di farmi perseguire il sogno che si è realizzato, e alla mia famiglia religiosa che, mi ha accolto dal momento in cui ho espresso il mio desiderio di voler concretizzare la mia specifica vocazione a servire Cristo nella persona dei poveri.

Grazie a tutte le Figlie della Carità, che hanno contribuito alla mia formazione direttamente o indirettamente, personalmente e concretamente.

Celebrare il mio giubileo di Vita Consacrata significa testimoniare la fedeltà di Dio per me. Dio è sempre fedele alle sue promesse. Questi 25 anni di vocazione danno anche un senso a ciò che ho imparato e continuerò ad imparare: ho imparato a vedere Cristo nei poveri e i poveri in Cristo, ho capito che Cristo è il centro della mia vita, ho imparato anche la gioia, la pazienza, l’ascolto, l’amore incondizionato, la tolleranza, l’umiltà, la semplicità, la carità, la carità, il rispetto, il perdono reciproco, e molto altro ancora.

Grazie, mio Dio, per tutto!

Suor Daria Izabel E. Lipangue Dc, Provincia del Mozambique