Giornata Internazionale Nelson Mandela

Suor Germaine Price, rappresentante della Compagnia delle Figlie della Carità all’ l’ONU, ci comunica le notizie da New York:

[ONU-ONG] Nel novembre del 2009 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso di dichiarare il 18 luglio, giorno del compleanno di Mandela, “Giornata internazionale Nelson Mandela” per commemorare il suo lungo impegno nella risoluzione dei conflitti, nelle relazioni razziali, nei diritti umani, nella riconciliazione e nella pari opportunità fra uomo e donna. In questo giorno si esalta il contributo dell’ex leader del Sudafrica che ha lottato per la pace e la libertà. Nelson Mandela era un uomo di grande integrità, lavorava per la libertà, cercava di vivere in un modo da rispettare e rafforzare la libertà altrui. Egli credeva fermamente che “la propria libertà e quella altrui non potessero essere separate.” 

Il suo esempio è un richiamo rivolto alla comunità internazionale sull’importanza del dialogo come strumento di pace, infatti,  egli ci ricorda: “Se vuoi fare la pace con il tuo nemico, devi lavorare con il tuo nemico. Così  egli diventerà il tuo collega. “

L’ex leader dell’anti-apartheid ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace, gli piaceva dire agli altri che era un uomo ordinario. Non era supportato dal denaro o dal potere, eppure  ha ottenuto cose straordinarie attraverso un grande sacrificio personale e famigliare. I suoi sacrifici non solo tornavano a vantaggio del  popolo della sua nazione, il  Sudafrica, ma egli ha reso il mondo un posto migliore in cui vivere. E questo è uno dei motivi per cui è una fonte di ispirazione per milioni di persone in tutto il mondo

Oggi, nel 2012, il mondo è diverso rispetto al  2010, quando la ricorrenza è stata celebrata per la prima volta. Tanti paesi e tante persone possono trarre ispirazione,  speranza e coraggio da questo grande leader, mentre lottano per una pace duratura e per la libertà, nella propria vita e nei propri paesi. Saremo in grado di vivere la stessa sfida?

“Superare la povertà non è una questione di carità – ma è un atto di giustizia. Come la schiavitù e l’apartheid, la povertà non è naturale. E’ costruita dall’uomo e può essere superata e sradicata dall’azione degli esseri umani. A volte tocca ad una generazione essere grande, noi siamo quella generazione.”

Per maggiori informazioni sulla Compagnia delle Figlie della Carità all’ONU: www.cmdcngo.org

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