Colloqui sul clima di Parigi – Speranze, sfide, azioni

Thermometer[UN-NGO] Suor Catherine Prendergast, rappresentante della Compagnia delle Figlie della Carità all’ l’ONU, ci comunica le notizie da New York:

Il mondo ha intrapreso dei passi per preservare la sua stessa esistenza, il 12 Dicembre 2015, raggiungendo un accordo storico sul contenimento dei cambiamenti climatici, durante la conferenza COP21 a Parigi. (COP21 sta per la 21esima riunione della Conferenza delle parti, cioè paesi che hanno firmato la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici). Le espressioni di preoccupazione per il cambiamento climatico dei paesi devono ora passare dalla carta ad azioni per ridurre l’inquinamento. Le Figlie della Carità che hanno partecipato agli eventi di Parigi sono Suor Caterina Prendergast e Monique Javouhey, rappresentanti delle ONG presso le Nazioni Unite.

COSA E’ STATO CONCORDATO: Quasi 200 nazioni della COP21 hanno negoziato un patto che prevede di limitare il riscaldamento globale ben al di sotto di 2 gradi Celsius (3.6F) al di sopra dei livelli pre-industriali, poi lavorare per ridurre l’aumento della temperatura a 1,5 gradi Celsius. Di conseguenza, i paesi devono raggiungere un livello massimo di emissioni di gas serra nel più breve tempo possibile. Si richiede inoltre ai paesi di fissare obiettivi di riduzione delle emissioni. Essi devono riferire i progressi e rafforzare gli obiettivi ogni cinque anni. L’accordo prevede, inoltre, che le nazioni in via di sviluppo ricevano collettivamente, entro il 2020, $ 100 miliardi all’anno, per i progetti di cambiamento climatico.

COSA DOVREMMO ASPETTARCI: Come risultato di tale accordo, dovremmo iniziare a vedere i cambiamenti come la riduzione dell’uso dei combustibili fossili e dei suoi effetti inquinanti, la riduzione delle emissioni, l’aumento di energia sostenibile e delle relative tecnologie, una maggiore economia verde ( lavori e prodotti che rispettino l’ecologica) , maggiori sforzi per piantare e proteggere gli alberi, tentativi di ripulire l’aria inquinata, e contribuire mitigando gli effetti del cambiamento climatico.

SFIDE: Perché l’accordo sia giuridicamente vincolante, deve essere ratificato da almeno 55 dei 195 paesi che lo hanno adottato senza obiezioni. Inoltre, devono rappresentare i paesi che producono almeno il 55% di tutte le emissioni del riscaldamento globale. I paesi possono firmare il documento presso la sede delle Nazioni Unite a New York dal 22 aprile 2016, al 21 aprile 2017. L’accordo non dice come i paesi devono raggiungere una riduzione delle emissioni né prevede sanzioni o penalità. Inoltre, gli impegni assunti dai paesi prima della COP21 riscalderebbero l’atmosfera di 2,7 gradi Celsius entro il 2100. Ma la COP21 ha fatto sì che gli attivisti del cambiamento climatico di tutto il mondo si siano uniti. I progressi dei paesi devono essere segnalati, e se non ci sono sforzi vigorosi per conseguire gli obiettivi concordati a Parigi, possiamo contare sulle società civili per fare pressione (attraverso proteste e azioni legali), perché i governi onorino le loro promesse.

COSA POSSIAMO FARE? Acquisire familiarità con il piano del proprio governo. Inviare lettere ai capi di governo, incoraggiandoli a ratificare l’accordo della COP21 e mantenere le loro promesse e questo entro il 22 Aprile 2016.

 Per maggiori informazioni sulla Compagnia delle Figlie della Carità all’ONU: www.cmdcngo.org

Views: 2.434