Vincenziani della Spagna – Chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando …

[Spagna] Così comincia il nostro canto e la nostra avventura. Siamo un gruppo di pellegrini, formato da Figlie della Carità, Padri lazzaristi e da giovani, in tutto siamo in 21 persone. Veniamo da tutta la Spagna siamo riuniti dallo Spirito Santo e vincolati al carisma vincenziano. Noi andiamo alle periferie, le nostre periferie, nelle aree invisibili dove la società non arriva, ma dove Dio è veramente presente. Non sappiamo dove ci condurrà il cammino, ma siamo sicuri che lo Spirito Santo ci guiderà e ci accompagnerà. È un’esperienza propizia per celebrare i 400 anni del nostro carisma, un momento propizio per sentirci degli stranieri, per avvicinarci al calvario dove devono passare tanti immigrati, anche se siamo consapevoli che le nostre sofferenze non sono paragonabili alle loro. Speriamo di essere testimoni nelle nostre comunità e di dare il nostro contributo affinché le nostre comunità diventino più accoglienti e tolleranti verso gli stranieri.

TAPPA1.
Centro El Pino. Progetto Speranza (Siviglia)

Sguardi, Sorrisi, Speranza …

Nella periferia di Siviglia, ci aspettano tante storie difficili ma piene di speranza. Il centro El Pino accoglie minori immigrati per formarli ed inseguito inserirli nel mondo del lavoro. Essi, inizialmente non si sentono troppo a loro agio con noi ma infine ci fanno parte delle loro storie e per un po’ di tempo siamo immersi nel loro mondo. Ci siamo trasferiti lì il 15 settembre alle ore 8.00 quando essi si sono inoltrati nella “terra promessa”, attraversando le montagne, camminando per 3 giorni in pieno mese di gennaio. Nonostante tutto questo non c’erano delle facce lunghe, neanche lacrime, ma sorrisi e un grande desiderio di vivere. Noi abbiamo scoperto che nonostante cambiassero i nomi ed i volti, le storie si ripetevano ancora ed ancora.

Rientrati nella Casa Provinciale le nostre menti erano ancora bombardate da quelle storie così difficili. Pensavamo di passare un giorno tranquillo e facile, ma abbiamo subito scoperto che in questi 15 giorni non ci sarebbe stato nulla di semplice. Avremmo incontrato dei testimoni che ci avrebbero parlato della realtà dei migranti.

Nel pomeriggio siamo stati invitati ad essere “degli aeroporti pieni di vita”, con continui decolli, senza paura di volare verso le periferie. Un giorno intenso, pieno di vita e pieno di quanto lo Spirito Santo ci avrebbe riservato per i prossimi giorni. Non sarà facile, ma contiamo sulle vostre preghiera.

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