Tavola rotonda con Suor Angelica Namaika, vincitrice Premio Nansen 2013 peri rifugiatia Ginevra

angelique.1Suor Germaine Price, rappresentante della  Compagnia delle Figlie della Carità all’ l’ONU, ci comunicano le notizie da Ginevra:

[ONU-ONG] Suor Angelica è responsabile di un Centro per la reintegrazione delle donne e dello sviluppo a Dungu, nella Provincia Orientale della Repubblica Democratica del Congo. Essa è venuta a Ginevra per ricevere il Premio Nansen 2013 assegnato dall’Alto Commissariato per i Rifugiati (HCR) e dal Consiglio norvegese per i Rifugiati. Questo premio ha ricompensato il lavoro di 45 anni di una religiosa che si è dedicata a migliaia di donne e giovani ragazze rifugiate, reclutate con la forza dalle milizie dell’ “Esercito della Resistenza del Signore” (LRA) e che hanno subito ogni tipo di violenza e atrocità.

Per questa occasione, l’Università ha organizzato una tavola rotonda ed attorno a Suor Angelica c’erano diverse personalità dell’Alto Commissariato per i rifugiati, molti studenti con i loro professori così come altre persone delle Nazioni Unite, delle ONG e gli amici.

Un breve filmato ha mostrato l’attività di Suor Angelica e il funzionamento del Centro che essa ha creato. Le persone  arrivano al centro di Dungu dopo un tempo di riadattamento specifico, con il sostegno delle Nazioni Unite e l’UNICEF. Rifiutate dalle loro famiglie, esse si ritrovano stigmatizzate e abbandonate a se  stesse; arrivano in stato di gravidanza o con uno, due o più bambini nati durante la prigionia, e trovano rifugio presso il centro. Suor Angelica apre loro le braccia e le accoglie volentieri: la sua è  un’accoglienza silenziosa, impregnata di rispetto e in lacrime. Le parole ed i racconti sgorgheranno spontaneamente, ma in seguito, per aiutarle a liberarsene.

Il primo obiettivo del Centro è l’occupazione delle donne: alcune  cominciano un corso di taglio e cucito; altre si preparano ad andare a scuola per proseguire gli studi. I bambini imparano a leggere e scrivere per poi andare ad una scuola. I vari diversi lavori realizzati nel laboratorio ed il lavoro dei campi che le donne intraprendono insieme, permette loro di guadagnare un po’ di soldi e diventare autosufficienti.

La missione di Suor Angelica è strettamente legata agli obiettivi del Centro. Essa è con le donne per aiutarle a sopravvivere a tutte le ferite che le hanno disumanizzate, e per portarle al re-inserimento. Suor Angelica gestisce l’educazione dei figli e ridà una nuova speranza a tutti. Attraverso la formazione che ricevono, le donne dimenticano un po’ i loro problemi e si impegnano in un processo di ricostruzione e di autonomia.

In Suor Angelica abbiamo scoperto una donna semplice, attenta all’ascolto delle persone, che porta loro sempre uno sguardo di bontà e di amicizia.

Una giovane donna, terapeuta e docente di psicologia presso l’Università di Ginevra ci ha colpito. Per quindici anni essa collabora in un centro specializzato per i richiedenti asilo a Ginevra, per donne e bambini vittime di violenza ed abusi di ogni genere. Essa ha spiegato che la donna, la cui dignità è stata violata,  resta ancora, malgrado tutto, il pilastro centrale della famiglia, ma la sua tristezza si riflette sui propri figli e su coloro con cui vive. Riprendendo l’esperienza di Suor Angelica, essa ha messo l’accento sulla cura delle donne, bisogna essere una presenza discreta, rispettare il loro silenzio, pur rimanendo in ascolto.

Il premio ricevuto è finalizzato a creare un panificio semi-industriale per il Centro Dungu, che fornirà il lavoro alle donne e contribuirà alla loro autonomia familiare.

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Eravamo tre Figlie della Carità. Ascoltando Suor Angelica, abbiamo pensato alle nostre suore congolesi e di altrove così vicine a tante persone che soffrono le atrocità della guerra senza nome. Avremmo voluto dire qualche parola a Suor Angelica, ma i suoi impegni sono stati tanti. Essa è partita per Roma per chiedere al Papa Francesco la sua benedizione per tutte le persone del Centro e per se stessa.

Grazie per questa bella testimonianza di coraggio e di amicizia.

Ginevra, 3 ottobre 2013

Figlie della Carità di Grand Lancy e Sr Monique Javouhey, rappresentante a Ginevra

Per maggiori informazioni sulla Compagnia delle Figlie della Carità all’ONU: www.cmdcngo.org

 

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