San Pellegrino Terme: le nostre Suore in festa

[Provincia San Vincenzo Italia] La comunità parrocchiale di San Pellegrino (BG) si è unita alle sue Suore per festeggiare le ricorrenze del loro ingresso nella Compagnia delle Figlie della Carità. Un gesto che sta ad indicare l’amore e la stima reciproca che corre tra le Suore e San Pellegrino. Un atto di lode a Dio, riconoscenti per il dono ricevuto, ed una preghiera perché le accompagni sempre con il suo sguardo e perché aiuti noi a trarne esempio e giovamento.

Suor Maddalenaè suora dal 1948 e ricorda quindi 70 anni di vocazione, Suor Gabriellane festeggia 65, Suor Raffaella60, Suor Lidiae la superiora Suor Gaetanina50.

La Parrocchia ha anche una ragione in più di partecipare alla festa perché ricorda i 60 anni di presenza di Suor Gabriella che, a bordo del treno della Valle Brembana, arrivò a San Pellegrino il 21 aprile del 1958. Insieme a tutte queste ricorrenze è bene aggiungere anche i 25 anni di presenza di Suor Raffaella.

Le Figlie della Carità per tanti anni hanno camminano con noi, o in altre comunità o in altre terre, dove l’obbedienza le ha destinate, sempre con la semplicità, la cordialità e l’impegno, secondo il tipico stile “vincenziano” di testimoniare la fede e la carità.

Le Suore giunsero nel 1874, chiamate ad assistere le ragazze povere e orfane nell’orfanatrofio annesso al setificio Beaux, e ci rimasero trent’anni. Nel frattempo, nel 1895, nacque l’asilo infantile su iniziativa del Parroco don Cavallari, che poté da subito contare sulla presenza e sul lavoro delle Suore. Tutta la comunità allora si unì al Parroco, che l’anno dopo riuscì a costruire l’Asilo (era più piccolo dell’attuale) e che da allora ininterrottamente offre il suo pregevole servizio alle famiglie.

L’Asilo, abitato dalle Suore, è stato ed è tuttora scuola d’infanzia, ma è stato scuola elementare, laboratorio di cucito, oratorio femminile, luogo di incontro e di organizzazione di mille attività parrocchiali. Per ottant’anni tutto si è retto sull’impegno e sul lavoro di cinque suore. Poi i tempi sono cambiati e pian piano, alle suore divenute anziane, sono subentrate altre maestre e altre donne nella nostra bella Scuola dell’Infanzia, ma le Suore (madri, più che sorelle) non hanno mai smesso di essere sempre a diposizione, nel loro stile accogliente, umile e silenzioso. Ne godono i bambini, gli anziani dell’Oasi, i malati, ma anche la gioventù nell’oratorio e la comunità nella liturgia.

È la loro festa e L’Eco di San Pellegrino si fa interprete di tutta la Parrocchia per esclamare un corale “Grazie e vivissimi auguri!”

Alberto Cervi [giornalista de L’Eco di San Pellegrino]

 

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