Esperienze di servizio con i ragazzi della catechesi

[Provincia San Vincenzo Italia] I ragazzi delle scuole medie dei paesi di Flumignano e Sant’Andrat (Udine) hanno fatto un’esperienza che li ha portati a contatto con la povertà alimentare di cui oggi, nel 21mo secolo, nel nostro ricco occidente, purtroppo ancora molte famiglie soffrono.

Ogni anno in Italia l’ultimo sabato di novembre, viene organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare la “Giornata nazionale della colletta alimentare” per sensibilizzare sul problema e per chiedere alla gente di contribuire, attraverso la loro spesa nei supermercati, all’attività che il Banco Alimentare svolge durante tutto l’anno. Il Banco Alimentare infatti distribuisce regolarmente alimenti a mense Caritas, comunità, parrocchie e altre associazioni che aiutano le persone in emergenza alimentare. Gli alimenti distribuiti vengono in parte dall’Unione Europea, in parte dal recupero di eccedenze alimentari donate da supermercati, ristoranti, mense etc

L’iniziativa della Colletta è stata proposta ai ragazzi, che hanno aderito con impegno ed entusiasmo. All’ingresso del supermercato del paese si potevano trovare le “pettorine gialle” che distribuivano volantini alla gente, spiegando l’iniziativa, ricevevano le borse della spesa e mettevano gli alimenti nei cartoni. Alcuni di loro hanno fatto personalmente la spesa, acquistando il cibo di cui c’era più bisogno. La gente del paese è stata contenta di vedere questi ragazzi così impegnati, e volentieri hanno aderito a questa iniziativa. I ragazzi erano organizzati in turni di un’ora ed è stato bello vedere che al termine del loro turno alcuni di loro hanno voluto rimanere ancora nel supermercato.

L’attività è stata preceduta dalla testimonianza di un operatore della Mensa Caritas di Udine, uno dei luoghi che usufruiscono del Banco Alimentare. Questo operatore ha spiegato ai ragazzi come si svolge il servizio alla mensa e li ha invitati a visitarla, cosa che è stata fatta durante le vacanze di Natale. I ragazzi e i loro genitori hanno portato in dono degli alimenti acquistati da loro e hanno potuto vedere i luoghi in cui le persone in difficoltà si recano per il pasto.

Soprattutto è stato spiegato loro che la mensa è un luogo dove non si nutre solo il corpo, perché ogni persona non soffre di una fame solo “fisica”: tutti abbiamo “fame” di relazioni, di affetto, di rispetto e considerazione… Alla Mensa Caritas si cerca di dare tutto questo, a partire dall’accoglienza delle persone che vengono salutate e chiamate per nome; inoltre nel refettorio, dove le persone mangiano, non ci sono grandi tavole ma tavolini da 4 posti, così da favorire la conversazione. Nella Mensa si trova anche un centro di ascolto in cui si cerca di capire quali sono i motivi che hanno portato una persona a rivolgersi alla Mensa e si cerca di aiutarle a uscire dalla loro situazione, dove possibile.

Si cerca, quindi, di promuovere le persone, con delicatezza e rispetto. Gli operatori della Mensa hanno spiegato ai ragazzi che da un giorno all’altro chiunquepuò ritrovarsi in una situazione di bisogno, ma non per questo perde la sua dignità e il suo valore. Non bisogna dimenticare che nel Povero si trova Gesù, che va servito con rispetto e amore anche quando è rude e, chiuso nei suoi problemi, non dice nemmeno grazie per ciò che riceve – d’altra parte, anche noi “persone normali” quando abbiamo una brutta giornata non abbiamo voglia di parlare con nessuno.

L’incontro si è concluso con la preghiera del “Padre Nostro”, che ci ricorda che tutti siamo figli di un unico Padre, poveri e ricchi, italiani e stranieri e che per questo motivo non possiamo restare indifferenti se un fratello o una sorella si trovano in una condizione di povertà.

Sia i ragazzi, sia i loro genitori sono stati molto contenti dell’esperienza; sono rimasti colpiti dal fatto che ci sono molti volontari, persone che gratuitamente mettono a servizio tempo ed energie per aiutare chi è in difficoltà. Fra i volontari ci sono anche persone che in passato erano state aiutate dalla Mensa e ora vogliono restituire quello che hanno ricevuto. Speriamo che in futuro anche qualcuno dei nostri ragazzi si metta in gioco nel servizio alla Mensa!

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