Un desiderio non cambia nulla. Una decisione può cambiare tutto.

[Provincia Spagna-Sud] “Vedo sul mio cammino molti bambini ignoranti e l’ignoranza è la base della schiavitù” (Luisa de Marillac)

Siamo Lydia e Cira, due insegnanti di scuola Primaria del collegio La Milagrosa di La Orotava nell’isola di Tenerife.

Tutti credevano che la nostra esperienza fosse iniziata il 19 marzo, giorno in cui abbiamo intrapreso il viaggio nel paese africano, ATAR – MAURITANIA. Però essendo due persone molto avventurose, il nostro viaggio era incominciato quando ci hanno invitate a frequentare qualche tipo di volontariato in altri servizi  vincenziani.

Noi desideravamo un’ esperienza forte, che segnasse la nostra vita per sempre, che col passare degli anni, avremmo saputo che avevamo preso la decisione migliore.

E così è stato. Per 17 giorni abbiamo cercato di dare e di ricevere. A un’ora  e mezza di aereo dalle Canarie, ci siamo trovate in un paese ricco e povero allo stesso tempo. Ricco di risorse, materiali e opzioni per il futuro, ma povero per la gente. Queste persone non hanno possibilità di progredire, né il diritto alla sanità, né all’educazione. Qui abbiamo scoperto la povertà, il dover vivere alla giornata, il non avere acqua… Le immondizie, le mosche e le capre vagano liberamente per le strade… Però la povertà più grande l’abbiamo trovata in coloro che potrebbero cambiare la situazione e girano la faccia dall’altra parte pur sapendo che la loro gente muore di fame.

Abbiamo conosciuto Scuole dell’infanzia, Centri nutrizionali e centri per disabili. A far fronte, sette Figlie della Carità con una energia invidiabile; un grande esempio per tutti coloro che vivono insieme e che le avvicinano. Le abbiamo viste di fronte alle avversità, e pur avendo gente contro, sacrificano la loro vita ogni giorno. Però loro trovano una grande soddisfazione nel vivere con le persone più bisognose e ricevere i loro sorrisi, con amore e gentilezza.

Abbiamo fatto ciò che di buono abbiamo potuto. L’ obbiettivo principale è stato quello di offrire formazione alle monitrici dei nidi. A queste donne non si chiede nulla per aprire un Centro di questo tipo, pertanto, utilizzano metodi pedagogici molto semplici, però esse erano molto aperte e recettive di fronte a quello che potevamo offrire loro.

Fin dal primo giorno di formazione ci hanno accettate molto bene, e la classe si era riempita di donne che volevano cambiare il loro modo di insegnare e volevano imparare qualcosa da noi. I giorni passavano e la nostra sorpresa fu che, sebbene all’inizio pensavamo che avrebbero smesso di frequentare, a causa della loro situazione familiare, del caldo e dello sforzo che si supponeva dovessero fare per arrivare nel pomeriggio alle lezioni e ai chilometri che alcune dovevano percorrere…, hanno continuato a frequentare sempre di più. Durante tutta la settimana, a loro non dispiaceva essere un po’ strette, dover sopportare il caldo o lavorare qualche ora, senza riposo

La formazione che abbiamo offerto è stata quella di dare lezioni in modo giocoso e insegnare loro a riciclare e sfruttare, per l’apprendimento, quanto hanno. Questa formazione è stata completata accompagnandole al mattino nelle loro strutture e vedendo come applicavano ciò che avevano imparato.

L’esperienza, che ha avuto un lungo processo, è diventata indimenticabile perché ha dato a tutti una lezione di VITA, e l’argomento che le cose materiali non danno felicità, è diventato- una realtà.

Sono stati 17 giorni di lavoro incessante… Tempo che è sembrato breve, ma seppure corto è stato fatto molto di più di quanto potessimo sognare e noi siamo state molto felici.

Tratto dalla pagina web di Spagna-Sud: hhccespanasur.org

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