“Il dono della sensibilità al servizio dell’amore effettivo”

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[Provincia di Spagna Sud]: il 10 e l’11 febbraio un gruppo di Figlie della Carità e di laici che collaborano con loro, si sono incontrati alla Casa Provinciale di Spagna Sud per vivere qualche giorno di condivisione della loro fede e delle loro esperienze e per acquisire una migliore formazione. L’argomento scelto era legato a quello scelto dalla Provincia per la riflessione di tutti i nostri incontri di quest’anno: la “sensibilità”.

Benchè io abbia già partecipato a molti di questi incontri, questa volta sono arrivata con una nuova aspettativa, visto che la relatrice era una Figlia della Carità. Finora era sempre stato un sacerdote o un laico che dirigeva questi incontri. La mattinata è iniziata elevando i nostri occhi al Signore, proclamando con il Vangelo di Matteo: “Ti rendo grazie, Padre, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.”

Sr Magdalena, Consigliera Provinciale del settore sociale, ha presentato sr Mª Jesus Arrula come “una Figlia della Carità”, senza altre aggiunte. Questo ci dice della sua vocazione e di ciò che lei veramente è. Appartiene alla Provincia di Pamplona e serve i Poveri, che il Signore e la Compagnia le hanno affidato, in una scuola. L’incontro è iniziato con un canto: “Andava lungo le strade dicendo: Amico io sono, io sono un amico”, che ci ha portato alla consapevolezza che Cristo è in mezzo a noi per aiutarci, mai per giudicarci, come un vero amico dovrebbe fare. Nella sua conferenza la Suora ha definito i concetti di dono, valore, servizio e amore effettivo, così che potessimo tutti parlare un unico linguaggio. In seguito ci ha spiegato i valori: le loro caratteristiche, gerarchie e teorie.

La sensibilità è l’abilità di risvegliare uno sguardo attento, essere sorpresi, ed essere commossi. È la capacità di stare all’erta, sviluppando le attitudini evangeliche di empatia, compassione e predilezione. È impegnarsi nell’ascolto quotidiano gli uni degli altri, nell’essere di supporto, nell’ammirare la bellezza e nel risvegliare il senso artistico.

Dobbiamo cambiare la nostra visione perché un’altra visione è possibile. Cosa vede una persona con gli occhi di Gesù? Si tratta di avere uno sguardo compassionevole. Abbiamo bisogno di un cuore delicato che possa raggiungere chi soffre; una visione trasparente, senza pregiudizi od ostacoli; una visione di coraggio, senza paura, facendo soprattutto delle buone opere. Trovare la visione di Gesù è sentirsi chiamati e inviati da Lui per rendere presente la sua espressione di amore. I bambini comparivano in tutte le esperienze della Suora ed esemplificavano tutto quello che lei condivideva con noi.

Sr Magdalena ha sempre presente S. Vincenzo de Paoli e S. Luisa de Marillac nella sua presentazione, per farci capire che, nonostante esistano varie forme di comprensione, Cristo guida i Vincenziani in un modo specifico.

Per concludere, ci ha incoraggiate: Non temete! Riempite il vostro cuore con l’amore di Dio, l’amore per i Poveri, l’amore di chi ha bisogno di voi…e il vostro compito sarà molto facile. Però ci ha anche lanciato un impegno: “I Poveri sono un dono e si meritano le migliori serve”. Questo è il nostro compito: essere formate personalmente, professionalmente e spiritualmente, così che il nostro servizio sia di buona qualità e abbia uno speciale calore. Così, “i Poveri sono realmente i nostri signori e padroni” e noi saremo le loro migliori e più fedeli serve.

Riassunto del testo di sr Mª Jesus Arrula, FdC

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