La Giornata Internazionale della Pace

Suor Germaine Price, rappresentante della Compagnia delle Figlie della Carità all’ l’ONU, ci comunica le notizie da New York:

[ONU-ONG] La Giornata Internazionale della Pace ha luogo ogni anno il 21 di settembre. Il tema di quest’anno è:  “Pace sostenibile per un futuro sostenibile.” Il 13 giugno, il Segretario generale dell’ONU ha lanciato il conto alla rovescia di 100 giorni al 21 settembre, invitando i combattenti di tutto il mondo ad abbandonare le armi ed a  cercare soluzioni pacifiche ai loro conflitti.

Appena due giorni dopo, l’indice della Pace Globale, che classifica 158 paesi secondo la loro non aggressività, è stato lanciato. Secondo questo indice, il mondo è diventato un po’ più pacifico l’anno scorso (http://www.visionofhumanity.org/gpi-data/). Questa relazione lega la pace alla prosperità. “Se riuscissimo a ridurre la violenza del solo 25%, potremmo salvare nel mondo 2.25 miliardi di dollari,” questo è stato detto da Michael Shank, Vice Presidente dell’Istituto di Economia e Pace, in occasione della presentazione della relazione.

Mentre alcuni dicono che la pace globale sta crescendo, ci viene ricordato ogni giorno il costo della guerra e del conflitto in termini di vite umane, distruzione ambientale e devastazione materiale. E’ difficile misurare il prezzo fisico e morale della guerra e dei conflitti armati non solo nella generazione presente, ma anche in quella futura. Le cause della violenza tra i paesi e al loro interno sono complessi, ma promuovere la pace dipende da ciascuno di noi. Ogni persona può contribuire ad un mondo più pacifico compiendo in coscienza delle azioni quotidiane di pace.

Con tutta l’attenzione che si pone al Rio + 20, è chiaro che non possiamo sperare in un futuro sostenibile se il nostro mondo non è in pace. Conflitti armati e guerre tolgono alle persone l’opportunità di lavorare per sradicare la povertà e promuovere l’equità sociale. Senza un ambiente sociale stabile e sicuro, è quasi impossibile creare posti di lavoro, garantire servizi di base, cibo, acqua e servizi igienico-sanitari, istruzione e assistenza sanitaria di base per tutti i cittadini del mondo. In breve, si impedisce ad un ampio gruppo di persone la costruzione del   proprio futuro.

Fin dalla sua istituzione nel 1982, la “Giornata della Pace” ha contribuito al nostro progresso, sia a livello personale sia a livello planetario. Essa comprende ormai milioni di persone in tutte le parti del mondo. La giornata internazionale della pace è anche un giorno di “cessate il fuoco”, sia personale che politico. Nel conto alla rovescia verso il 21 settembre, potremmo cogliere l’occasione ogni giorno per stabilire  relazioni personali pacifiche e decidere di compiere dei gesti di pace durante le giornate? Piccoli o grandi, tali gesti lasciano un’impronta nel nostro mondo e nei conflitti più grandi del nostro tempo. Cominciamo a promuovere la pace iniziando nella nostre casa, nel nostro quartiere, nel nostro Paese e nel nostro mondo.

Per maggiori informazioni sulla Compagnia delle Figlie della Carità all’ONU: www.cmdcngo.org

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