Possa la Stella di Betlemme continuare a brillare… i Magi all’Ospedale …

photo36[Provincia Belgique-France-Suisse] L’Epifania è passata … ma il Signore continua ad accompagnarci giorno dopo giorno. Ecco la storia di una coppia che accompagna la loro figlia, Adele, all’ospedale e che vi incontra la stella del Signore!

La sera del 5 gennaio, Adele, nostra figlia, ha dei forti dolori all’addome. Jacques, mio marito ed io pensiamo si tratti dei sintomi dell’appendicite …. Dopo aver consultato il nostro medico, ci rechiamo all’ospedale di Belley.

All’arrivo, l’infermiera del reparto di pediatria e la puericultrice ausiliaria si occupano di noi e fanno i primi accertamenti. Poi arriva il pediatra, un uomo di circa quarant’anni, molto semplice, un africano. E’ un uomo molto posato, tranquillo sia nei suoi gesti che nella sua voce. Egli fa un primo bilancio: potrebbe essere un’infezione all’appendice … «Bisogna vederne l’evoluzione»! ci ribadisce con una voce molto rassicurante. Eppure, io non lo sono. Io non sono un medico, ma i sintomi di cui Adele parla sono esattamente gli stessi che ho avuto io alla stessa occasione. Coincidenza o meno, sono stata operata alla stessa età, quasi lo stesso giorno. Nel mio cuore, mi dicevo «la tireranno alla lunga …» avrei dovuto portarla ad Annecy … sarebbero stati più efficaci» …

Poi arriva il chirurgo di guardia, un bell’uomo, alto e forte con un accento slavo di difficile comprensione. Egli ci pone qualche domanda, e ci fa ripetere. Parlo lentamente e semplifico il vocabolario. Il pediatra ci viene in soccorso, riformulando le nostre risposte. Allora mi prende un attacco di panico: «Non è possibile … sogno …. vieni Jacques, andiamocene …! se l’uomo che opererà mia figlia non capisce nemmeno quello che gli dico … mi chiedo come possa operare»! L’infermiera sembra preoccupata come me e allora le confido le mie paure. Lei cerca un paio di parole per rassicurarmi. Sono sul punto di andarmene. Ma arriva l’esito …. Si deve operare e velocemente. Non si pensa più a partire, bisogna fare in fretta. Resta solo una cosa da fare …. fidarsi.

Portiamo Adele al padiglione e questa volta ci aspetta un uomo asiatico, sorridente, molto cordiale. «Bongiorno, io sono l’anestesista. Io mi occupo di vostra figlia. Oh! 12anni! ha la stessa età di mia figlia …. Aspettateci qui, vi prometto di venire immediatamente dopo l’operazione».

Dopo quarantacinque minuti, mi ritrovo, accanto ad Adele nella sala di risveglio, tutto è andato bene …
Guardo l’orologio …. È un po’ dopo la mezzanotte. Siamo al 6 gennaio 2016 … e sono persuasa di aver appena incontrato i 3 Re Magi …

epiphanie-ev1Epifania 2016;

Questa è la storia di una coppia povera ed impotente di fronte alla malattia della loro bambina … una copia in attesa ….
È l’incontro con l’africano, l’europeo dell’est e l’asiatico … … i Magi del tempo presente che possiedono la scienza necessaria per dare luce alla nostra piccola stella. Come si chiamano quei tre? Forse Melchiorre, Gaspare e Baldassarre?
È la paura dell’ignoto …il panico …. l’attesa … poi l’obbligo di doversi fidare.
In ogni caso, una grande apertura alla diversità …. Perché grazie a tutti e 3, la nostra piccola stella brilla di nuovo!

La mamma di Adele.

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