Lo Spirito Vincenziano… Sulla scia del passato, ai giorni nostri…

The Vincentian Spirit_2015.06_2[Provincia San Vincenzo – Italia] 13 Maggio 2015: da 30 anni l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù è IRCCS ( = Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico). Sr. Luisa Cirulli, alla presenza di autorità ecclesiastiche e civili offre la sua testimonianza sulla presenza delle FdC nell’Ospedale:

“Ringrazio tutti e in particolare la nostra Presidente Mariella Enoc, e sono commossa perché mi offre l’opportunità di ricordare, in questa occasione, la presenza delle Figlie della Carità nell’OSPEDALE PEDIATRICO BAMBIN GESÙ. La Compagnia delle Figlie delle Carità, nasce nel 1633, a Parigi, dall’inventiva di Santa Luisa de Marillac e San Vincenzo de’ Paoli Fondatori, con il carisma di servire il Cristo corporalmente e spiritualmente nella persona dei Poveri.

L’incontro con la famiglia Salviati nel 1869, ha reso possibile ai Superiori delle Figlie delle Carità del tempo, di rendere attivo il servizio attraverso l’operato di quattro suore. Il servizio ha permesso di porre le basi dell’organizzazione dell’Ospedale stesso, regolato da convenzioni, servendo e dirigendo l’intera Opera.

L’Istituzione continuò a crescere, divenendo punto di riferimento per molti bambini bisognosi di cure. Anche le Suore aumentarono di numero e furono attente a guardare le necessità emergenti nell’Ospedale. Anche il nostro carisma ci spinge a scoprire e a metterci a servizio di tutte le povertà.

La priorità scelta dalle Figlie della Carità nell’OSPEDALE PEDIATRICO BAMBIN GESÙ, sin dagli inizi, è di prestare un’assistenza sicura e umanizzante, e di puntare sulla formazione. Con l’apertura della Scuola per Infermieri nel 1958, le Figlie della Carità hanno cercato e cercano, pur con le loro fragilità, di formare tanti giovani, tentando di intravedere e sviluppare in essi le potenzialità umane, cristiane e professionali, trasmettendo loro il vero senso del servizio. La formazione è nel DNA della Compagnia. Santa Luisa nel 1633 ha dato alle prime suore i primi elementi di assistenza infermieristica e conoscenze mediche.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAConsapevoli del nostro ruolo e spinte dall’amore di Cristo, oggi ci serviamo di strumenti essenziali come: formare gli operatori verso un’attenzione integrale della persona su temi di umanizzazione delle cure, instaurando relazioni di aiuto; incentivare il senso di appartenenza; favorire la condivisione degli obiettivi prefissati.

I percorsi per poter attuare tali obiettivi sono: l’individuazione dei punti di forza e debolezza delle varie aree dell’Ospedale, affinché ci sia uno scambio, oltre che a livello professionale, che già esiste, anche a livello spirituale; stabilire obiettivi comuni per non disperdere le risorse e ottenere i risultati; attuare iniziative concrete.

L’evoluzione dei tempi ci ha permesso di ampliare e perfezionare l’attenzione alle problematiche complesse delle persone che abitano la nostra realtà, in cui esse vivono momenti particolari della loro vita, come la malattia, la disabilità e la morte. La nostra peculiarità professionale e spirituale, ci permette di prenderci cura della persona, nel rispetto della vita, della salute e della libertà dell’individuo, attraverso la globalità dell’intervento terapeutico, la valorizzazione delle risorse del malato e della famiglia, il pieno rispetto dei valori del bambino malato.

La fonte da cui attingere la forza di farsi prossimo a colui che si trova in stato di bisogno è entrare nella profondità del mistero cristiano: “Cristo Crocifisso, Morto e Risorto”, vivendo questo mistero si diventa “creatura nuova” portatrice di speranza, pace, amore, si diventa dono per l’altro.

Sr Luisa Cirulli FdC

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