Minori non accompagnati

children-border[Provincia di S. Luisa – USA] – L’arrivo di minori non accompagnati dall’America Centrale ai confini degli Stati Uniti in Texas ha raggiunto un livello di crisi. Tre comunità locali della Provincia di St. Louise si trovano in questa regione. Tre Sorelle, un’ostetrica, un cappellano pastorale e un avvocato sono stati mandati come volontari a queste donne immigrate e ai minori non accompagnati e rimarranno in queste case per i prossimi 3 mesi. Una Sorella scrive a proposito della sua prima esperienza:

Siamo appena rientrate da un rifugio di Mc Allen, Texas, gestito da un’associazione caritativa cattolica. La Chiesa del Sacro Cuore ha donato il suo centro parrocchiale dove hanno messo delle tende -con aria condizionata- nel parcheggio. La città ha fornito un camper medico, gestito da medici, e delle tende per riposare così come una presenza di poliziotti per la sicurezza. La città va a prendere le famiglie con bambini rilasciate dall’ICE (Controllo doganale per immigranti) e le accompagna al rifugio mentre aspettano il loro viaggio per ricongiungersi con le loro famiglie.

Durante il nostro giro, una signora del Guatemala è entrata nel rifugio, tutta sola. Improvvisamente tutti i volontari (un centinaio in tutto) hanno iniziato ad applaudirla mentre si avviava a registrarsi. Apparentemente è usuale in America Centrale applaudire quando un ospite gradito entra nella tua casa, città, etc. È stato molto emozionante. Un dato interessante: il 75% delle donne che sono passate per questo rifugio erano in gravidanza. A Dio piacendo, Sr Janina, l’ostetrica, lavorerà in questo rifugio che ha uno staff medico completo.

Le tende per riposare accoglievano giovani mamme con i bambini in braccio. Sembravano più esauste che addormentate. Tutte queste donne sono molto magre e giovani. Alcune giovani donne scheletriche dormivano con i bambini. A quel tempo c’erano circa 30 madri sole e bambini molto piccoli nelle tende. Non c’erano adolescenti, eccetto le mamme.

Poi sono arrivate più famiglie. Abbiamo applaudito come se Gesù stesso stesse entrando dalla porta…infatti era così. Tutte sembravano apprezzare l’accoglienza. Tutti i bambini avevano scarpe bucate e sporche; inoltre non avevano lacci alle scarpe, proprio come i carcerati. Qui avrebbero trovato scarpe nuove.

Il rifugio è organizzato e ha una sua procedura. Dopo che le famiglie sono accolte e si applaude loro, vengono prese informazioni, dopodiché vanno a mangiare qualcosa. Dopo il pasto vanno a farsi una doccia e ricevono dei vestiti nuovi perché molte arrivano con pidocchi e scabbia. Ricevono anche sufficienti vestiti per il viaggio. Esiste inoltre un’area giochi molto bella per i bambini, affinché possano essere bambini.

Nessuno si ferma per più di 12 ore nel rifugio. Possono riposarsi nelle tende, come molti stavano facendo quando abbiamo fatto il nostro giro. Vengono svegliati alle 4,30 del mattino e riportati alla fermata del bus per il viaggio dalle loro famiglie che si trovano in un’altra parte degli Stati Uniti.

Il Direttore ha detto che sperano di poter offrire un accompagnamento spirituale e psicologico con religiosi che parlino lo spagnolo. Grazie a Dio, Suor Sherry lavorerà qui da domani. Capiamo che gli immigrati hanno paura perché non sanno cosa li aspetta. Dio mi ha permesso di leggere loro “Conosci i tuoi diritti” in cui allegherò uno scritto sulla necessità di diffidare dei trafficanti che possono essere amichevoli e parlare lo spagnolo. Le associazioni caritative cattoliche stanno gestendo molti di questi rifugi. Tutti i volontari hanno avuto l’aria stanca. Per favore, pregate per tutti loro.

Sr Mary Ellen Lacy, FdC

Adattato da FamVin.org/en/

 

 

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