Giornata universale dei diritti dell’infanzia

Suor Germaine Price, rappresentante della Compagnia delle Figlie della Carità all’ l’ONU, ci comunica le notizie da New York: 

[ONU] La giornata universale dei diritti dell’infanzia è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1954 e viene celebrata ogni anno il 20 novembre. In questa data, nel 1959, l’Assemblea Generale ha adottato  la Dichiarazione dei diritti dell’infanzia e nel 1989 la Convenzione sui diritti dell’infanzia (CRC) per tutelare i diritti di ogni bambino.

Eppure, oggi, quasi 60 anni dopo l’istituzione della Giornata universale dei diritti dell’infanzia e dopo più di venti anni dalla firma e dalla ratifica della Convenzione sui diritti dell’infanzia, bisogna  affrontare sfide ben più grandi se si vogliono raggiungere entro il 2015 gli obiettivi di sviluppo del Millennio, che sono di vitale importanza per la salute ed il benessere dei bambini e per la realizzazione dei diritti dell’infanzia.

La violazione dei diritti dei bambini inizia già dalla loro nascita. Infrastrutture inadeguate, scarsa consapevolezza dei genitori, i costi per ottenere un certificato di nascita e la discriminazione basata sul genere e sull’origine etnica contribuiscono a tutto ciò. La Convenzione dichiara che un bambino deve essere registrato immediatamente e che ha il diritto, sin dalla nascita, ad avere un nome e ad una nazionalità. Un certificato di nascita è il primo passo per garantire che tutti i bambini abbiano una esistenza legale e dei diritti. Questo facilita l’accesso all’istruzione e all’assistenza sanitaria,  li tutela dal  lavoro minorile e dalla possibilità di un matrimonio precoce,  e rende più facile combattere contro l’abuso e il traffico di bambini.

Un certificato di nascita e un documento d’identità sono particolarmente importanti per le ragazze, per le quali la disparità di accesso all’istruzione e alla sanità è un problema persistente. Se una ragazza non è in grado di dimostrare di essere ancora bambina, con maggiori probabilità potrà  essere costretta al matrimonio precoce, all’asservimento o alla prostituzione.

Il diritto all’istruzione è chiaramente indicato nella CRC. Ragazze e donne costituiscono ancora la maggioranza di analfabeti nel mondo. Una maggiore attenzione deve essere data alle pari opportunità nelle scuole in modo che le ragazze siano tutelate e possano rimanere a scuola.

I diritti dei bambini sono costantemente violati attraverso diverse forme di lavoro minorile. I più vulnerabili tra tutti i lavoratori domestici sono i bambini che devono spesso affrontare abusi, sfruttamento e molteplici altre forme di violenza, con poco o nessun accesso ai sistemi giudiziari. I Bambini, lavoratori domestici, di cui il 90% sono ragazze, spesso lavorano dalle 12 alle 18 ore giornaliere per poter integrare il reddito delle loro famiglie. Come conseguenza delle loro condizioni di povertà, molte ragazze sono costrette al lavoro minorile per garantire la propria sopravvivenza. I servizi domestici sono considerati la categoria più ampia di posti di lavoro per le ragazze di età inferiore ai sedici anni. Le  ragazze sono soggette a molte forme di discriminazione legate all’ età, al sesso, al livello di istruzione, all’isolamento e al gruppo sociale cui appartengono, pertanto, sono spesso private ​​della possibilità di ricevere un’istruzione e messe in condizioni di rischio per quanto riguarda l’abuso fisico, psicologico e sessuale che, inoltre,  aumenta il rischio di gravidanze, malattie sessualmente trasmissibili e  AIDS.

Anche i bambini dei lavoratori migranti sono molto esposti ai pericoli, perché spesso dipendono dai loro datori di lavoro sia per il cibo che per l’alloggio. Altre forme di violenza consistono nel  trattenere i loro documenti personali, i loro permessi di lavoro, i passaporti ed i visti, in particolare nei paesi in cui la tutela dei diritti dei migranti viene trascurata o è inesistente.

Ancora una volta, la Giornata universale dei diritti dell’infanzia deve ricordarci   che ognuno di noi può fare qualcosa. Si tratta di un invito a tutte le nazioni e a tutte le persone a fare tutto ciò che si può.

Per maggiori informazioni sulla Compagnia delle Figlie della Carità all’ONU: http://www.cmdcngo.org/

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