Una tavola rotonda della Famiglia Vincenziana all’ONU, studia una strategia per combattere la povertà

170214 UN Panel 41[UN-NGO] Suor Catherine Prendergast rappresentante della Compagnia delle Figlie della Carità all’ l’ONU, ci comunica le notizie da New York:

Il 1 febbraio la Famiglia Vincenziana ha offerto la sua collaborazione alla 55 Commissione delle Nazioni unite sullo Sviluppo Sociale, organizzando un Panel di esperienze sull’”Impegno della Base per la difesa e il Cambiamento Sistemico nella Eliminazione della Povertà“. Il Panel è stato patrocinato dalla Missione Permanente dell’Irlanda all’ ONU e i diversi membri della Famiglia Vincenziana. Si è svolta presso la sede delle Nazioni Unite a New York.

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Suor Catherine Prendergast e Sr. Margaret O’Dwyer al panel della Famiglia Vincenziana all’ONU

Il P. Guillermo Campuzano, C.M ha parlato della sinergia tra la globalità dell’impegno della base, la partecipazione nella difesa e il cambio sistemico circa la povertà. La Dott. Linda Sama, della St. John’s University, ha commentato gli esempi di questa dinamica attuati nel Progetto GLOBE (Global Loan Opportunities for Budding Entrepreneurs) che aveva iniziato con gli studenti universitari in collaborazione con le Figlie della Carità, fornendo micro-prestiti a persone che vivono in povertà.

Dylan Corbett ha parlato dell’Istituto HOPE Broder a El Paso, in Texas.  HOPE è una organizzazione di comunità di Base alla frontiera tra gli Stati Uniti e il Messico che si dedica alla ricerca, riflessione, sviluppo della leadership, della difesa e dell’azione.  Joseph C. Donnelly, rappresentante per la Caritas Internazionalis nelle ONG, ha incoraggiato i presenti non solo a conoscere lo status dei rifugiati e dei lavoratori migranti, ma anche conoscere i loro nomi. Teresa Kotturan, SCN, rappresentante delle ONG della Federazione delle Sorelle della Carità, ha fatto da moderatrice. Le Figlie della Carità sono state membri organizzatori nella pianificazione e organizzazione dell’evento con la Società Internazionale di San Vincenzo de Paoli e l’Associazione Internazionale delle Carità (AIC).

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Dottoressa Linda Sama, dell’Univesità St. John’s University, e Dylan Corbett, Direttore dell’istituto HOPE Broder a El Paso, Texas.

Il tema della Commissione per lo Sviluppo Sociale è stato: “Strategie per lo sradicamento della povertà e il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile per tutti “.  Durante l’evento che si è protratto per due settimane, il panel ha discusso diversi temi, come la partecipazione dei Giovani ad obiettivi di sviluppo sostenibile, come rispondere alle esigenze delle persone con disabilità, le politiche relative alla povertà, esempi di strategie efficaci di riduzione della povertà e molti altri argomenti.

Il 13 gennaio D. Antonio Guterres, Segretario generale dell’ONU, ha esposto una relazione sul CSOCD (Commissione per lo sviluppo sociale). Ha chiesto maggiori sforzi a livello nazionale e internazionale per eliminare la povertà e promuovere uno sviluppo sostenibile. Inoltre ha fatto un richiamo speciale ad approfondire la causa principale della povertà a partire tra l’altro da crescenti disuguaglianze, da preoccupazioni per le tasse, da questioni commerciali e dall’esclusione sociale.

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Teresa Kotturan, SCN, moderatrice, e Guillermo Campuzano, CM, partecipante al panel.

Il rapporto ha anche fatto appello ad adottare misure per soddisfare le esigenze delle persone più vulnerabili, come il rafforzamento per l’accesso alla terre e il diritto delle donne e degli indigeni; promuovere cambiamenti strutturali ed economici che rafforzano e aumentano il livello di vita e il reddito; promuovere maggiori investimenti pubblici in agricoltura e nelle infrastrutture rurali; sviluppare economie non agricole; e incoraggiare più organizzazioni per raggiungere uno sviluppo sostenibile. Il Segretario Generale ha anche ricordato la disoccupazione giovanile e ha auspicato politiche più forti nel settore della gioventù. Per quanto riguarda le persone con disabilità, Guterres ha ancora detto di affrontare l’emarginazione e le significative barriere di inclusione e partecipazione alla vita sociale e dello sviluppo sostenibile. Riconoscere le persone con disabilità, sia come beneficiari che come agenti di cambiamento in tutti i settori di sviluppo della società.

Molte organizzazioni non governative hanno rivolto un invito alla Commissione sul piano di protezione sociale. Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), i piani di protezione sociale sono definiti a livello nazionale, come un insieme di garanzie sociali fondamentali che dovrebbero almeno garantire, durante il ciclo della vita, a tutti coloro che hanno bisogno, di accedere alle cure di base e alla sicurezza del reddito di base, che insieme permettono l’effettivo accesso ai beni e ai servizi definiti come necessari a livello nazionale

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Joseph Cornelius Donnelly, di Caritas Internazionalis, partecipante al panel, è Presidente della ONG Gruppo di lavoro del Consiglio di sicurezza.

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