Visita al Centro d’immigrazione El Roble di Siviglia

[Provincia Spagna-Sud] Il 20 febbraio, un gruppo di abitanti di La Milagrosa de Alcalá de Guadairaè andato a visitare il centro d’immigrazione El Roble di Siviglia per conoscere una delle opere gestita dalle Figlie della Carità dove si vive il carisma vincenziano. L’esperienza è stata impressionante sia per i residenti che per gli accompagnatori. Uno dei residenti fa la sua testimonianza:

Oggi è stata una bella giornata per la Residenza, poiché un nostro gruppo ha visitato a Miraflores un centro per i Rifugiati che accoglie uomini e donne. Quando siamo arrivati ci hanno accolto con grande gioia, ci hanno mostrato la struttura: camere da letto, bagni, cucina, soggiorno con TV, ecc.

Ci siamo incontrati tutti nel salone. Per primo hanno parlato gli uomini, tutti giovani. Una ragazza che lavora lì, anche lei di colore, ha tradotto per quelli che non conoscevano ancora la lingua.

Tutti hanno ringraziato per l’accoglienza del personale della casa. Essi hanno dovuto attraversare l’Algeria, il Marocco, saltare la recinzione per raggiungere la Spagna da Malaga o da Cadice, con tutte le difficoltà che questo comporta.

Le donne sono di meno; sono state “trafficate”; due di loro hanno dei figli, uno di sei mesi e l’altro di tre mesi, che è nato qui.

Ero commossa nel vedere la tristezza che emanava dai loro volti, tuttavia alcuni di loro hanno osato ballare insieme ad alcuni dei nostri colleghi. Abbiamo poi detto quello che sentivamo. Io ho detto che abitavo in una casa simile alla loro, ma in seguito mi sono resa conto che non è così, perché noi possiamo stare qui quanto vogliamo ma loro solo per sei mesi.

Poi abbiamo servito la colazione con dolci fatti da loro, tipici della loro terra, succhi, caffè, latte…

Abbiamo visitato la legatoria ed altri laboratori e quando ci siamo salutati li abbiamo invitati a venirci a trovare a casa nostra.

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