Settimana dell’Unità presso le Nazioni Unite – Ginevra

Suor Germaine Price, rappresentante della Compagnia delle Figlie della Carità all’ l’ONU, ci comunica le notizie da Ginevra

[ONU] Durante questa settimana di Unità, la missione permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite di Ginevra, ha organizzato una celebrazione inter-religiosa presso il Centro Ecumenico delle Chiese a Ginevra. Un rappresentante per ogni comunità cristiana, ebraica, musulmana e buddista, ha commentato il messaggio pronunciato da Benedetto XVI in occasione della Giornata Mondiale sulla Pace 2013: “Beati gli operatori di pace”.

Tutte le nazioni delegate delle Nazioni Unite sono state invitate come anche le Onlus (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) cattoliche ed i membri di altre organizzazioni internazionali.

Tra i commenti sono emersi  alcuni di punti di convergenza:

1. Il riconoscimento della situazione mondiale di guerra, violenza e umiliazione delle donne, di uccisione di civili, di profughi, di terrorismo, di violenza, della crisi finanziaria e del capitalismo finanziario senza regolamentazione, della competizione per il potere e della sete di profitto … Tutto questo costituisce un territorio fertile in cui la pace viene sacrificata e la dignità umana violata.

2. L’ostacolo maggiore alla pace è l’estremismo che si può manifestare in forme diverse: religiose, politiche o di altro tipo, ma che porta i propri seguaci a commettere atti inaccettabili, che sono dannosi per l’umanità e sfigurano il volto della religione. Ciò è stato chiaramente affermato dal rappresentante dell’Islam. Egli ha citato il profeta Maometto che ha ammonito: “Quelli che esagerano periscono! Bisogna essere attenti alle esagerazioni nella religione!”

3. La pace:

  • Riguarda la dignità della persona umana e richiede un impegno totale dell’umanità
  • Si basa sulla verità, sulla libertà, sull’amore e sulla giustizia
  • È un desiderio naturale della famiglia umana, una meta, un processo da sviluppare instancabilmente.

Tutti i rappresentanti la desiderano ardentemente e si chiedono: “Quando ci sarà la pace ?

4. Chi sono gli operatori di pace ?

  • coloro che sono disposti a sacrificare i propri interessi per il bene più grande. Nel contesto buddhista si tratta di coloro che sono sulla strada della perfezione. “La realtà della pace deve cominciare nella mente di ciascuna persona. La meditazione è un processo attraverso il quale la mente viene educata e coltivata come terreno in cui possono crescere le buone azioni. Una mente aperta può costruire delle relazioni con altri, con un alto grado di empatia”.
  • coloro che cercano di vivere in pace o coloro che cercano di fare la pace? Si tratta di riconciliatori che promuovono l’accordo tra i popoli. La pace è l’obiettivo di uomini e donne; questo è un compito incessante al quale si deve lavorare per tutta la vita. Secondo il Rabbi Yehoshua ben Levi, la pace è il “lievito della pasta … il motore eterno del destino umano.” San Serafino di Sarov consiglia anche di “acquistare prima la pace interiore e molti troveranno il riposo presso di Te”. 

In conclusione, sentire i rappresentanti della Chiesa trattare l’antico ed il Nuovo Testamento e commentare le parole di Papa Benedetto XVI, appropriandosene alla luce della propria religione, è stato edificante. Tutti i rappresentanti hanno condiviso, con le proprie parole, il desiderio di milioni di credenti di aspirare alla pace.

La celebrazione è continuata con un incontro che ci ha permesso di scambiare delle informazioni sulle nostre convinzioni e sui nostri impegni. Queste riunioni sono importanti per rafforzare le nostre collaborazioni, crescere la fiducia ed il senso di solidarietà nella costruzione della pace.

Ginevra, 26 gennaio 2013

Sr. Monique Javouhey 

   

Per maggiori informazioni sulla Compagnia delle Figlie della Carità all’ONU: www.cmdcngo.org

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