Portavano palme nelle loro mani

beatif.1[Provincia di Barcellona] Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani” (Ap. 7,9).

Aspettando in piedi, come servi che attendono i loro padroni …; i nostri fratelli e le nostre sorelle sono stati in grado di entrare dalla porta dei vincitori, con le loro lampade accese con l’olio della carità, testati al servizio diaconale dei poveri. Essi avanzano con le palme dell’Apocalisse, agitandole al vento come in una festa. Indossano abiti bianchi … non potrebbe essere altrimenti, perché sono stati purificati nella fonte limpida della grazia di Dio.

A Tarragona, in Spagna, la Chiesa ha celebrato la Festa della Fede, gioiosa come Maria nella vicinanza del Signore e felice, per la presenza di tanti figli e figlie che, “pur amando la vita non hanno temuto la morte.”

A Tarragona, la Compagnia ha ricordato e ha fatto rivivere le parole profetiche di San Vincenzo de Paoli rivolte alle Figlie della Carità ed ai Vincenziani:

“Alcune di voi, mie care sorelle, lo so bene, per grazia di Dio, amano tanto la loro vocazione, che si farebbero crocifiggere, dilaniare e tagliare a pezzi piuttosto che soffrire qualche cosa in contrario; e sono in buon numero, per misericordia di Dio. Ma non tutte possono essere così (S.V. Coste IX, 25 Dicembre 1648).

“Dio è onorato dalla condizione in cui è tenuto, poiché vi è per amor suo; e la Compagnia sarebbe ben fortunata se Dio la stimasse degna di darle un martire” (XI, APRILE 1655: NOTIZIE DI FRANCESCO LE BLANC, MISSIONARIO NELLA SCOZIA).

I figli e le figlie di San Vincenzo e di Santa Luisa cantavano e pregavano sotto il sole del Mediterraneo …; l’eco si sparse ai quattro angoli del mondo, perché eravamo uniti dalla consapevolezza di essere una famiglia, una famiglia in cammino con i nostri fratelli e le nostre sorelle. La felicità sprizzata da tutti i volti era un segno di quanto avveniva interiormente, nel cuore di ciascuno di noi. Il cantico dell’Apocalisse ci ha svelato il suo mistero per cedere il passo alle espressioni della festa, della gratitudine … Abbiamo obbedito al suo invito perché era il momento giusto: “Rallegratevi, o cieli, e voi tutti che abitate in essi.”

Grazie, Signore. Tu li ha chiamati, li hai nutriti con il tuo Pane e la tua Parola; grazie Maria, tu eri lì come una Madre, ricevendo il bellissimo dono della loro vita.

Suor Rosa Mendoza, F.d.C.

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