Giornata umanitaria mondiale 19 agosto 2016

UN flag 320[ONU Ginevra]Quest’anno la Giornata Mondiale Umanitaria era incentrata sul ruolo importante dei giovani. Il recente Vertice mondiale Umanitario (Istanbul, Maggio 2016) ha mostrato l’azione efficace dei giovani, soprattutto se essi sono incoraggiati a diventare “promotori” di vita della loro comunità.

Queste sono le riflessioni di alcuni giovani che hanno condotto la prima parte della riunione:

160924 UN 2

∞ Azor, un giovane medico dell’Arabia Saudita, è arrivato in Grecia per lavorare. Scendendo dall’aereo, hanno immediatamente chiamato qualcuno che parlasse arabo per guidare una barca che era arrivata nella direzione sbagliata. Quel giorno, grazie alle sue parole, 65 rifugiati sono stati salvati.

∞ Marie, una studentessa svizzera di Valais, è partita a 19 anni per la Romania con «Punto Cuore» per condividere la vita di coloro che vivevano in condizioni di estrema povertà in una baraccopoli. E’ andata in Libano, poi in Iraq con i Kizidies. E ‘stata colpita, una sera, dopo una lunga giornata di distribuzione, da una bambina che è rimasta al suo fianco fino alla fine, che l’ha presa per mano ed è rimasta con lei per alcuni minuti. Marie aveva scoperto che è importante dare e condividere, ma ancora di più dare se stessa.

∞ Nan Buzard, da parte del Consiglio di agenzie di volontariato che sostiene gli impegni di Istanbul: attivare e proteggere i giovani perché non sono sufficientemente tutelati.

∞ Kerstin-Magdalena dalla Polonia ha lavorato con la Croce Rossa Internazionale in diversi paesi. Ha scoperto l’importanza dei giovani in attività umanitarie e di come queste esperienze modellano i loro valori. Lei crede che i giovani sono pronti ad agire e sono generosi nel farlo.

∞ George du Pérou, è un universitario che ha cercato un modo per aiutare gli altri. Quindi, è entrato a far parte di una società di vigili del fuoco volontari. Nel 2007, dopo il terremoto di Haiti che ha ucciso e ferito così tante persone, ha partecipato al salvataggio. L’arrivo dei vigili del fuoco provenienti da tutto il mondo per aiutare persone che non conoscevano nemmeno lo ha ispirato a fare di più e lo ha rinforzato nel suo impegno come vigile del fuoco permanente.

E, infine, Filippo Grandi, il nuovo Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, e Stefan de Mitsura, inviato speciale per la Siria, hanno dato la loro testimonianza. Entrambi erano stati giovani volontari e le loro prime esperienze avevano orientato il loro impegno per le Nazioni Unite.

Dopo l’incontro, che ha raccolto un migliaio di persone, c’è stato un momento di silenzio e di ricordo per gli ultimi volontari che sono stati uccisi. I rinfreschi sono stati ben accolti in questo momento di grande calore.

Ginevra, 3 Settembre 2016
Sr Monique Javouhey, FDC

160924 UN 1

 Per maggiori informazioni sulla Compagnia delle Figlie della Carità all’ONU: www.cmdcngo.org

Views: 2.859