Visita di Suor Françoise Petit, Superiora generale, alla Provincia del Mozambico, dal 13 al 22 luglio 2026
L’incontro con Suor Françoise Petit, Superiora generale, è stato per tutte noi, giovani Suore della Provincia del Mozambico, un vero tempo di grazia, di rinnovamento interiore e di rafforzamento del nostro «sì» a Dio. La sua presenza tra noi è stata un dono provvidenziale che ha riacceso in ogni cuore l’ardore vocazionale, la gioia della consacrazione e il desiderio di servire il Cristo nei Poveri con una maggiore fedeltà.
Durante questo incontro siamo state invitate a rinnovare il nostro impegno a vivere con autenticità il carisma vincenziano. Le sue parole, impregnate di semplicità e saggezza, ci hanno toccato profondamente e ci hanno dato chiare indicazioni per proseguire il nostro cammino di Figlie della Carità.

I tre pilastri della nostra vocazione
La Superiora generale ci ha ricordato che la vita della Figlia della Carità si fonda su tre pilastri inseparabili: la vita spirituale, la vita comunitaria e la missione al servizio dei Poveri.
La vita spirituale è la fonte che nutre il dono totale di noi stesse a Dio. Siamo chiamate ad aprire il cuore all’ascolto attento della Parola di Dio, a dedicare con costanza del tempo alla preghiera e a ricorrere alla direzione spirituale e all’accompagnamento come strumenti di crescita spirituale.
La vita comunitaria sostiene la nostra vocazione e la nostra missione. È il luogo in cui riaffermiamo la nostra vocazione e impariamo ad amare, a perdonare e a crescere insieme in spirito di fede, creando solidi legami di fraternità, di autenticità e di comunione.
Il servizio dei Poveri costituisce l’espressione concreta della nostra consacrazione. Queste tre dimensioni si sostengono reciprocamente e donano gioia e unità alla nostra vocazione.
L’amicizia con i Poveri: il cuore della nostra missione
Uno degli appelli più forti è stato l’invito a coltivare una vera amicizia con i Poveri. Ci è stato ricordato che essi non sono soltanto i destinatari della nostra carità, ma persone nelle quali riconosciamo la presenza viva di Gesù Cristo, ragione del dono di noi stesse.
I Poveri non sono oggetti della nostra carità. Sono persone delle quali dobbiamo riconoscere e rispettare la dignità. Siamo chiamate a servirli con umiltà e in spirito di serva.
La preghiera: fonte di fedeltà
Suor Françoise Petit ha insistito sulla necessità di essere donne profondamente radicate nella preghiera. Dobbiamo avere solide fondamenta, vivere la nostra vocazione con autenticità e servire con gioia e nella fede. Solo così potremo rimanere fedeli e perseveranti nella nostra risposta a Dio.

La vita comunitaria e la trasparenza
Un altro aspetto fortemente sottolineato è stato l’importanza della vita fraterna. La comunità è il luogo in cui Dio ci forma e ci santifica. Per vivere questa dimensione con autenticità, siamo chiamate a coltivare relazioni sincere, improntate alla fiducia, all’ascolto attento e alla trasparenza.
La Superiora generale ci ha incoraggiate ad aprire il cuore ai Superiori, alla Suora Servente e al direttore spirituale, evitando di affrontare da sole le difficoltà.
Prudenza nell’uso dei social network
In un contesto caratterizzato dalle sfide del mondo digitale e dall’era dell’intelligenza artificiale, siamo state esortate a utilizzare i social network con prudenza, equilibrio, maturità e responsabilità e a evitare l’accesso a siti pericolosi.
Le amicizie virtuali e l’uso eccessivo di questi mezzi possono diventare ostacoli alla nostra vita consacrata e alla nostra fedeltà a Dio, distogliendoci da ciò che è essenziale: servire il Cristo nei Poveri.
Senso di appartenenza e generosità
La Superiora generale ha ridestato in noi un rinnovato senso di appartenenza alla Compagnia, ricordandoci che questa appartenenza si esprime attraverso la generosità e la disponibilità.

Una testimonianza che rimane
Questo incontro è diventato una vera esperienza di rinnovamento spirituale. Più che trasmetterci insegnamenti, Suor Françoise ci ha confermate nella vocazione attraverso la sua presenza e il suo ascolto attento. Tutte ci siamo sentite rafforzate e rinnovate nella nostra vocazione.
Ringraziamo Dio per questo tempo di grazia concesso alla Provincia del Mozambico. San Vincenzo e santa Luisa intercedano per noi.
La voce delle giovani Suore
Provincia del Mozambico, luglio 2026




