General Bruguez è una città situata nel Chaco paraguaiano, a circa 200 chilometri dalla capitale, Asunción. Da sette anni la Comunità Missionaria Margherita Naseau sta offrendo assistenza spirituale a questa popolazione di 600 abitanti, oltre che ad altre 14 comunità.
La regione subisce le conseguenze dell’incuria delle istituzioni: strade sterrate, mancanza di acqua potabile, assistenza sanitaria inadeguata, istruzione di scarsa qualità, diffuso abbandono di bambini e di giovani, opportunità di lavoro scarse e spesso precarie, condizioni climatiche e ambientali complesse, nonché carenza di sacerdoti e formazione religiosa insufficiente.
Ma il General Bruguez non è soltanto un insieme di difficoltà. La sua gente si distingue per la generosità, l’accoglienza spontanea, la sensibilità alle difficoltà altrui e una fede semplice ma profonda. È capace di ricominciare sempre da capo, senza lasciarsi andare alle lamentele, riponendo sempre la propria fiducia in Dio.

Lo scorso aprile l’intera zona è stata colpita da gravi inondazioni, che hanno lasciato molte famiglie senza casa, senza raccolti né bestiame. Dopo settimane di piogge incessanti, il fiume che costeggia General Bruguez ha rotto gli argini, costringendo circa 50 residenti ad abbandonare le proprie case.
La popolazione locale e le Suore hanno aperto le loro porte per dare rifugio a intere famiglie. Le persone sono state salvate con canoe o piccole imbarcazioni costruite dagli abitanti del villaggio. Le Suore hanno fatto visita a tutte le famiglie rimaste isolate a causa dell’alluvione per offrire loro sostegno e conoscere di persona le loro necessità. Non avevano risorse, solo il desiderio di offrire un barlume di speranza. Il loro messaggio era semplice: non siete soli.
Hanno aiutato alcuni vicini a salvare i loro raccolti, raccogliendo in fretta ciò che era stato coltivato. Hanno anche accompagnato un'équipe medica in visita a una comunità indigena e a un altro villaggio nelle vicinanze, portando cibo a chi si trovava in condizioni di estrema difficoltà.
Hanno inoltre prestato assistenza quando, quattro giorni dopo, sono giunti i soccorsi del Servizio Nazionale di Emergenza. Insieme a numerosi membri della comunità, hanno preparato e distribuito 500 pacchi alimentari in diverse zone.

E ancora una volta, lo rifaranno. Lo rifaremo ancora. Perché la vita trionfa sempre. Perché la Pasqua continuerà. Perché Dio non ha mai abbandonato nessuno dei suoi figli più vulnerabili.




